Overdose d’amore, Zucchero a Pescara

Allo stadio il 2 luglio tour mondiale che ha il nome del brano più noto del bluesman da 60 milioni di dischi venduti
PESCARA. L’Overdose d’Amore World Wild Tour di Zucchero sbarca anche allo stadio Adriatico Cornacchia di Pescara. La data di martedì 2 luglio è stata aggiunta al segmento italiano del tour internazionale di Adelmo Fornaciari, suo vero nome, che si apre alla Royal Albert Hall di Londra il 30, 31 marzo e l’1 aprile 2024 per poi proseguire in Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Islanda, Bulgaria fino a toccare l’Italia con 5 appuntamenti: oltre al capoluogo adriatico Udine (23 giugno), Bologna (27 giugno), Messina (30 giugno) e Milano (4 luglio).
Altri eventi live sono in via di definizione. Il bluesman italiano è attualmente impegnato negli Stati Uniti con un'altra serie di concerti insieme ad Andrea Bocelli. Nove gli show in cartellone tra San Antonio, Dallas, Louisville, Boston, Philadelphia, Hartford, Baltimore, New York e Hollywood.
Intanto, torna in alcune sale cinematografiche italiane “Zucchero – Sugar Fornaciari”, il film documentario con la regia di Valentina Zanella e Giangiacomo De Stefano, quest'ultimo originario della Marsica. (info su Zucchero.alcinema.it). Il film documentario racconta lo straordinario artista attraverso le sue parole e quelle di colleghi e amici come Bono, Sting, Brian May, Paul Young, Andrea Bocelli, Salmo, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Roberto Baggio, Jack Savoretti, Don Was, Randy Jackson e Corrado Rustici. Un viaggio dell’anima che, grazie a immagini provenienti dagli archivi privati di Zucchero e dai suoi ultimi concerti del tour mondiale, va oltre il ritratto di un musicista di successo arrivando fin dentro i dubbi e le fragilità dell’uomo.
Anche l’Overdose d’Amore World Wild Tour si propone come un ponte tra ricordi e nuovi progetti. Tra i maggiori interpreti del rock blues in Italia, Zucchero nella sua carriera ha venduto oltre 60 milioni di dischi, di cui 8 milioni con l’album “Oro, incenso & birra”.
Oltre a essere il primo artista occidentale a essersi esibito al Cremlino dopo la caduta del Muro di Berlino, Zucchero è anche l’unico artista italiano ad aver partecipato al Festival di Woodstock nel 1994, a tutti gli eventi del 46664 per Nelson Mandela e al Freddie Mercury Tribute nel 1992. Nello stesso anno Zucchero e Luciano Pavarotti hanno condiviso l’ideazione del gala di beneficenza Pavarotti & Friends. La prima edizione, trasmessa in diretta mondiale, ha dato il via a una serie di concerti di beneficenza annuali che sono continuati fino al 2003. Nel 1999 ha partecipato al Festival di Imst in Austria esibendosi davanti a 200mila persone, dopo Bryan Adams e prima dei Rolling Stones. Sempre lo stesso anno è stato invitato da Bono degli U2 a suonare al Gala di beneficenza Net Aid a New York trasmesso in tutto il mondo. Zucchero ha anche partecipato a due edizioni del Rainforest Fund (1997 e 2019), il concerto benefico organizzato da Sting insieme alla moglie Trudie Styler per proteggere le foreste pluviali nel mondo e difendere i diritti umani delle popolazioni indigene che vi abitano.
Nel corso della sua carriera ha suonato in 69 Stati, 650 città toccando destinazioni uniche come Oman, Mauritius, Thaiti, New Caledonia, Armenia, Nuova Zelanda e molte altre. Il suo concerto nel dicembre 2012 all’Istituto Superiore d’ Arte di L’Avana con oltre 80.000 persone è stato definito il più grande live mai tenuto da un cantante straniero a Cuba sotto embargo. Oltre a Bocelli, Paul Young, Bono Vox, Pavarotti, Sting, Bryan Adams, ha collaborato con Ennio Morricone, Tom Jones, gli Scorpions, Jeff Beck, Eric Clapton, Joe Cocker, Miles Davis, Peter Gabriel, Paul Young, B.B. King, Iggy Pop, Alejandro Sanz. Johnny Hallyday, Sheryl Crow, Dolores O'Riordan.

