Ovidio, che la festa inizi

10 Marzo 2017

Oggi la presentazione della kermesse a Sulmona. Scelto il marchio

di Giuliano Di Tanna

«Scrivere versi per chi non può leggerli è come danzare al buio». Sembra lo sfogo malinconico di un contemporaneo e, invece, hanno duemila anni queste parole. Le scrisse Ovidio nelle sue Epistulae ex Ponto (le Lettere dal Ponto) riflettendo sulla sua condizione di esiliato, di poeta latino lontano dalla capitale della civiltà alla quale lui tanto aveva contribuito con i suoi versi. La luce di cui Ovidio lamentava l’assenza sarà accesa, a partire da oggi e per i prossimi dodici mesi, da Sulmona, la città che gli diede i natali nel 43 avanti Cristo. L’occasione è la ricorrenza, quest’anno, del bimillenario della morte del poeta delle Metamorfosi e dell’Arte di amare, avvenuta nel 17 dopo Cristo, a Tomi, l’attuale Costanza in Romania.

Questa mattina nell’Abbazia di Santo Spirito a Morrone, a Sulmona, è in programma la presentazione alla stampa delle manifestazioni dedicate a Ovidio che si articoleranno lungo tutto l’arco dell’anno e fino ad aprile del 2018, sotto il titolo di “Ovidio 2017”.

Le iniziative sono suddivise in tre grandi aree tematiche. La prima ha per titolo “Vedo Ovidio” e comprende esposizioni di progetti grafici per il concorso Marchio Ovidio 2017, con la consegna degli attestati di partecipazione a chi ha inviato i suoi bozzetti. La seconda area si intitola “Celebro Ovidio” e riguarda la presentazione dei programmi delle associazioni che partecipano alle iniziative. La terza area tematica si chiama “Studio Ovidio” e consiste nel convegno internazionale di studi dedicati al poeta sulmonese e la 18esima edizione del Certamen ovidianum al quale partecipano studenti di ogni parte del mondo.

Il primo atto di questa maratona ovidiana – che riserverà sorprese non ancora svelate dagli organizzatori – si è già celebrato. Al bando per il marchio di Ovidio 2017 hanno partecipato una trentina di disegnatori e artisti (a sinistra in questa pagina alcune delle opere pervenute). A vincere la gara è stato un sulmonese doc: Gaudenzio Ciotti, con un disegno che pubblichiamo qui a fianco e che esibisce una delle caratteristiche fondamentali richieste per il disegno, nel bando di gara, quella della semplicità: «Il marchio dovrà essere esteticamente incisivo, semplice, non arricchito di troppi dettagli».

A coordinare tutti gli appuntamenti della grande kermesse saranno tre organi che compongono il comitato organizzatore: il presidente che è il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, la commissione scientifica e la commissione organizzatrice. “Ovidio 2107” ha come media partner, il Centro, la Regione Abruzzo, la Provincia dell’Aquila, la Fondazione Carispaq, la Camera di commercio dell’Aquila, l’assessorato alla cultura del Comune di Roma, Constanta (comune di Costanza), l’Ovidiu (Romania), l’Accademia di Romania, il Ministero dei beni culturali, e il Polo museale dell’Abruzzo.

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