Pace e 40 attori in scena con storie di vita e di mare

CHIETI. Il mare abisso dell’anima, metafora di libertà e viaggio interiore. È ancora il mare a nutrire l’immaginario teatrale di Veronica Pace, l’attrice e regista teatina che dieci anni fa, da un...
CHIETI. Il mare abisso dell’anima, metafora di libertà e viaggio interiore. È ancora il mare a nutrire l’immaginario teatrale di Veronica Pace, l’attrice e regista teatina che dieci anni fa, da un progetto didattico in una scuola di Chieti, ha dato vita alla compagnia di giovani attori Shakespeare in Converse, realtà emergente nello spettacolo dal vivo in Abruzzo, capace di fare il tutto esaurito ogni volta che va in scena.
C’è da scommeterci che accadrà nuovamente domenica prossima, al (doppio) debutto in prima nazionale del nuovo spettacolo, “Sentimento”, al Supercinema. Due le repliche, alle 17 e alle 21, inserite nella terza edizione del Festival del Creato (incasso devoluto in beneficenza).
“Sentimento” è un’opera intimista e insieme spettacolare, animata da quadri viventi, scene di massa (sul palco quaranta ragazzi tra 14 e 28 anni), coreografie, pochi dialoghi e la voce fuori campo del vecchio marinaio, Ennio, il protagonista della storia narrata, interpretato dall’attore e doppiatore Elio Zamuto; variegata e suggestiva la colonna sonora che spazia tra canti tradizionali corsi a brani più classici. Tutto nasce dal desiderio di raccontare il “mare dentro”, l’inespresso delle proprie personali inquietudini, la voglia di portare a galla la sofferenza nascosta e la ricerca di una possibile redenzione, racconta l’autrice.
Che l’inverno scorso si è spontaneamente immersa nella realtà marinara andando a vivere con i pescatori di Lipari e Salina, traendo ispirazione dalla loro vita e dai luoghi dell’arcipelago eoliano.
“Sentimento” è una storia di vita e di mare. È la storia di Ennio, pescatore come già suo padre e suo nonno a Marina Corta (isola di Lipari). Il vecchio Ennio racconta storie alla nipotina Anna intrecciando episodi della propria vita alle storie raccontategli dagli amici sui peschereci o sentite qua e là. Storie che echeggiano da molo a molo da tempo immemore, che si intrecciano indissolubilmente con la sua vita da non riuscire quasi più a distinguere la realtà dalla fantasia.
Tra queste c’è però un ricordo particolarmente doloroso, la tragica scomparsa in mare del suo migliore amico. Per tutta la vita Ennio porterà dentro un senso di colpa per non essere uscito in mare con l’amico in quel fatale pomeriggio, solo sul finale accetterà quel dolore. Lo scorrere dell’esistenza, il passaggio di consegne è simbolicamente sancito dalla mano ruvida e callosa di Ennio che accarezza la testa della nipotina.
«Il viaggio per mare è metafora del viaggio dentro di sé», scrive Veronica Pace, « “Sentimento” è un racconto sul tempo che passa, sull’attesa e sulla libertà. Come ringraziamento ho voluto dare ai personaggi i nomi delle persone che mi hanno accolta e guidata nella mia permanenza sull’isola».
Personaggi e interpreti: voce narrante (Ennio): Elio Zamuto, Voce di Anna: Giuditta, Ennio bambino: Francesco Medoro, Ennio giovane: Riccardo Pellegrini, Ennio anziano: Cosimo di Loreto, Anna: Eugenia Malandra, Anna Tonelli; Tommaso: Alberto Grosso, Nonno Dorino: Lorenzo Di Credico, le sirene: Lorenza Di Labio, Benedetta Di Marco, Elisabetta Masciarelli; i delfini: Alessia Valentini, Noemi Valentini, Leonardo Fuggetta, Sara De Lucia; le meduse: Serena Sablone, Sara Tacconelli, Giada Marchesani, pirata Mantanera: Filippo Ceddia, Don Piergiovanni: Piergiovanni Faraone, Gennarino Saltalamacchia: Francesco Salvatore. Completano il cast Giorgia Frani, Francesca Anconetani, Alessandra Blasioli, Alessandro Caporale, Alessandro Della Porta, Giorgia Frani, Asia Gasbarri, Giulia Mincarelli, Riccardo Bonetti, Cecilia D’Angelo, Elena Di Marco, Marianna Di Marco, Elena Flocco, Agnese Fraticelli, Elisa Inzirillo, Federica Nicolosi, Emilia Pace, Beatrice Ricciuti, Elisabetta Rossi, Deni Scarsi, Antonio Scipione, Lavinia Taraborrelli.

