Panarda a base di Ovidio in scena a Sulmona

Sabato la cena rinascimentale con 24 portate all’insegna del poeta nel Bimillenario della morte
SULMONA. Cambia veste la Panarda, il luculliano banchetto di tradizione abruzzese e origine rinascimentale, riportato in auge dal Sestiere di Porta Manaresca a Sulmona, nell’ambito della Giostra Cavalleresca. Cambia veste nell’anno del Bimillenario ovidiano, coniugando la tradizione classica del simposio con quella cinquecentesca del banchetto. “A cena con Ovidio - La Panarda.” andrà in scena, sabato alle 20.30, in largo Palizze. Saranno 24 le portate che ripercorrono quasi duemila anni d storia culinaria, dal ricettario di Marco Gavio Apicio ai recenti presidi Slow Food La 16esima edizione è stata presentata da Nicola Paolilli, ex capitano di Manaresca e organizzatore dell’evento, e da Fiorenza Quadraro, cerimoniere della serata. Il menu porta la firma dello chef sulmonese Clemente Maiorano.
Si inizierà con una serie di antipasti di terra e di mare: “Mare Nostrum” (baccalà con aglio rosso di Sulmona, olio e peperoncino; insalata di mare e polipo con olive verdi); “Elogio del porco” (con salumi tipici locali, quali salame del brigante; brigantella di carne e di fegato; lonzino lardellato e melone e fico); “Pane e cacio” (con straccata Fior d’Abruzzo, pecorino del monte Genzana e ricotta della Valle del Sagittario). Si proseguirà con l’“Orto di Ovidio”: zucchine alla scapece; insalata di farro peligno; ceci e zafferano di Navelli; lenticchie di Santo Stefano di Sessanio all’aglio rosso. Poi “Dall'Urbe dei peligni”: minestra d’orzo del galdiatore; puls (sorta di polenta) di farro con guanciale, pecorino e cicoria; cannelloni all’abruzzese; polpette all’Apicio; pastinaca alla curcuma e pecora alle cutture. Per concludere “Dulcia et fructus”: ferratelle peligne; torta di pesche allo zenzero; pere di San Giovanni e cocomero. Ad accompagnare le portate vini del territorio Pietrantonj e Margiotta. Ma la "Panarda ovidiana" non sarà solo un’interessante serata gastronomica. «Sarà una Panarda tutta nuova», ha spiegato Fiorenza Quadraro, «caratterizzata da una sorta di fil rouge che leghi il periodo augusteo e il periodo rinascimentale. Ci sarà il teatro con pièce teatrali a tema ovidiano e rinascimentale, realizzate dagli attori Nicolas Zappa e Luigi Biava, su sceneggiature di Ezio Forsano; ci sarà la musica di Francesco Mammola e Giulia Mangone e la danza della “Music & Dance” di Ada Di Ianni. Non mancheranno sbandieratori e chiarine». Costo della cena 40 euro.
Annalisa Civitareale
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