“Pandemia”, lui e lei sfidano la tristezza

15 Maggio 2021

In scena Bruschetta e De Benedittis nella commedia di Dipasquale

L’AQUILA. Ancora una prima nazionale per il Teatro Stabile d'Abruzzo diretto da Giorgio Pasotti: giovedì 20 alle 20 e in replica venerdì 21 maggio alle 17 e alle 20, al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila, va in scena “Pandemia”, di Giuseppe Dipasquale con Ninni Bruschetta e Federica De Benedittis e l’amichevole partecipazione di Roberto Lipari. Una commedia sul delirio di una coppia che viaggia nel tempo (dagli anni ’20 fino ai nostri giorni) e vive e subisce una declinazione beffarda e comica della Pandemia, morendone e risorgendone più volte, giocando dentro la sua assurda casualità. «Si può giocare con la Pandemia», si chiede l’autore e regista Dipasquale, «teatralmente parlando? Con tutto il paradosso del caso, certamente sì! Nella nostra modernità, alla fine di gennaio del 2020, una terribile pandemia ha colpito il mondo decimando uomini, colpendo vite, affetti, economia e psiche, lasciandoci boccheggianti e appesi a una domanda: perché si muore?». Lo spettacolo non cede a tristezza o compiacimento fatalista, ma tratta il tema con spirito comico e beffardo. Prigionieri di una casa, ultimo ricovero a difesa del male che si è diffuso, Lui e Lei respingono scena dopo scena i colpi della Pandemia, come in una partita a scacchi che segna sempre e solo un vincitore. Ma la loro difesa è fatta di assurda quotidianità, di ironica indifferenza, di divertente lucidità e di inconfessabile incomunicabilità. Il tempo scorre e li rinnova ogni volta per affrontare una nuova sfida, una nuova prova di sopravvivenza che porta a nuova soluzione. Tutto sembra decretare un’impossibilità di vittoria dell’uomo contro gli effetti dell’infezione, quando un finale a sorpresa ci spiazza sul senso naturale della vita restituendoci fiducia anche nei confronti della morte, che ha raggiunto la sua estrema ordinarietà.