Paola Ceroli e Stefano Barbati narrano e cantano James Taylor

8 Giugno 2019

LANCIANO . Il cantautore americano James Taylor, tra i volti più celebri della musica statunitense negli anni ’70, è al centro dell’incontro in programma oggi nel salone Lanci dell’ex Casa di...

LANCIANO . Il cantautore americano James Taylor, tra i volti più celebri della musica statunitense negli anni ’70, è al centro dell’incontro in programma oggi nel salone Lanci dell’ex Casa di conversazione di Lanciano.
Nell’ambito del ciclo di incontri de “La musica al centro”, curati dal Centro Masciangelo di Lanciano, alle 18 Paola Ceroli e Stefano Barbati raccontano e cantano il compositore nato a Boston nel 1948. A ripercorrere le vicende biografiche e artistiche di Taylor sono una cantante e un chitarrista. La Ceroli, originaria di Castel Frentano, è la voce femminile della band folk blues Dago Red, del coro gospel Angel Eyes e del gruppo di musica popolare Terre del Sud, ma ha prestato la sua voce anche a pubblicazioni di altri complessi. Barbati, eclettico chitarrista lancianese, svolge attività didattica e concertistica, e ha al suo attivo la pubblicazione di 5 dischi (“Il Canto del mare”, “Blues de rua”, “Acoustic Ladyland”, “Il salice, il grano, la rosa”, “Volonotturno” e “Suonare nello stile di Eric Clapton”). Ha collaborato con Federico Sirianni, Max Manfredi, Momo e Liana Marino e spesso mette a disposizione la sua chitarra per reading e performance teatrali. L’incontro di oggi è una di queste occasioni, che vedono Barbati nella duplice veste di musicista e relatore, per parlare dello stile originale e delle melodie seducenti e malinconiche, che hanno fatto di James Taylor un’icona musicale e uno degli artisti che ha venduto più dischi nella storia della musica leggera. Fu nel 1970, con l’uscita di “Sweet Baby James”, che l’artista americano balzò all’attenzione del grande pubblico, tanto che Time dedicò la copertina e si cominciò a parlare di questa nuova corrente crepuscolare e soggettivista di cui Taylor fu il massimo esponente.
Andrea Rapino
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