Paola e Laura come Mina e Raffa «Il nostro modello? È Milleluci»

31 Marzo 2016

ROMA. In questo momento «la cosa più nuova è forse tornare a fare qualcosa di ipertradizionale, un varietà classico, come quelli che solo l'Italia ha saputo realizzare e che non si fanno più». Lo...

ROMA. In questo momento «la cosa più nuova è forse tornare a fare qualcosa di ipertradizionale, un varietà classico, come quelli che solo l'Italia ha saputo realizzare e che non si fanno più». Lo dicono in perfetta armonia Laura Pausini e Paola Cortellesi, protagoniste da domani, in diretta su Rai1 in prima serata per tre puntate, del two women show, Laura&Paola, in onda dagli storici studi De Paolis di Roma. Ospiti della prima puntata saranno Andrea Bocelli, Marco Mengoni, Noemi, Fabio De Luigi, Raoul Bova e «una grande sorpresa», aggiunge il direttore artistico Giampiero Solari.

Per uno spettacolo di performance, monologhi, sketch comici (ma anche richiami a temi attuali) «ospiti che non si limiteranno a fare promozione ma si metteranno in gioco con noi», sottolineano le due padrone di casa, inevitabile pensare a Milleluci, l'indimenticabile show condotto nel 1974 da Mima e Raffaella Carrà. «È il tipo di varietà che ci piace tanto», dice Paola Cortellesi. «Ci pesa un po’ questo paragone perché quelle due grandissime star sono ineguagliabili come lo erano i loro ospiti nel periodo d'oro della Rai».

Una coppia, quella di Laura&Paola, che ha alla base l'amicizia fra le due artiste. Il legame è nato due anni e mezzo fa, quando hanno deciso di conoscersi, dopo aver dato, per puro caso, i rispettivi nomi alle figlie. «In tanti aspetti siamo simili, ma raccontare anche le nostre differenze è il concetto di questo spettacolo» dice Laura Pausini. «Non avrei accettato senza Paola, non sarei stata né capace né abbastanza coraggiosa da fare un vero varietà», aggiunge la cantante che dopo lo show sarà in tour negli stadi con il nuovo album Simili. Per lei questo spettacolo parte di «un'italianità bella e importante. Già due tv straniere mi hanno chiesto di vederlo per capire se sia esportabile». Per la cantante è «un'avventura nuova e appassionante. Voglio vivermela cercando di imparare, chiedo scusa se sbaglierò qualcosa, ma non sono un'attrice anche se ho un'insegnante top».

Una coppia che potremmo ritrovare in futuro a condurre Sanremo? «L'unico che ho fatto è quello con Simona Ventura nel 2004. Però lì facevo il pagliaccio, la cosa che mi riesce meglio», si smarca Paola Cortellesi, e Laura Pausini aggiunge: «A Sanremo sono nata e tornarci mi mette sempre una paura terribile. Da un certo punto di vista mi piacerebbe, ma penso che sia molto impegnativo per le critiche che si ricevono».

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