Papa e Olivieri a “Storie”: amici da 40 anni, saremo i traghettatori nel 2023

I due comici il 31 dicembre protagonisti del Capodanno a Pescara «Sarà una festa di sorprese. L’oroscopo? Crediamo nella speranza»
Amici da oltre 40 anni lontano dalle scene; sul palco, in radio, in televisione oppure in mezzo alla strada trasformata in un set si divertono a fare sempre la stessa cosa: esasperare i comportamenti degli abruzzesi, cavalcare l’onda delle manie e rileggere le ossessioni. Sono Marco Papa e Vincenzo Olivieri, uno la spalla dell’altro, comici complementari che nella notte del 31 dicembre avranno la responsabilità di traghettare gli abruzzesi dall’anno vecchio all’anno nuovo. Saranno loro, sul palco di piazza Salotto a Pescara, i mattatori della festa: volteranno la pagina del 2022 per abbracciare il 2023. «Con la speranza che sia meglio». E in attesa del ritorno in scena – lo scorso anno la festa di Capodanno era stata cancellata per la risalita dei casi Covid – Papa e Olivieri sono ospiti di un’altra puntata di “Storie - Le Emozioni della Vita”, il programma di Rete8 in collaborazione con il Centro che va in onda questa sera alle ore 21 per la regia di Antonio D’Ottavio.
Ma cosa combineranno questi due davanti alla folla? Niente spoiler: «Stiamo facendo le prove e ci stiamo divertendo ma non possiamo dire cosa faremo», dicono Papa e Olivieri. Di certo sarà una festa con scenette esilaranti, cabaret da ridere e musica. E sul palco ci sarà traffico, promettono i due.
Si chiude un altro anno difficile tra lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, la crisi economica con il caro bollette e l’ansia della risalita dei contagi Covid. Ma, riflettono Papa e Olivieri, bisogna guardare al futuro pensando che andrà meglio: «Cosa mi aspetto dal 2023? Che sia meglio del 2022, augurarsi il contrario sarebbe strano», dice Marco Papa. E Vincenzo Olivieri si augura un 2023 all’insegna della sincerità: «Spero che per me sia l’anno in cui riuscirò a dire in faccia alle persone quello che penso davvero», dice Olivieri ormai giunto all’età della saggezza in cui si può abbandonare un po’ di diplomazia. Entrambi credono nell’oroscopo o almeno nelle linee guida sui segni zodiacali. Papa si sente una vergine sui generis. Per lui Paolo Fox prevede un anno di prudenza: «Venere e Marte sono contrari nel mese di febbraio e questo è un tradizionale sintomo di qualche tensione di troppo in amore». E poi «i nodi verranno al pettine» ma le stelle indicano anche che «sarà possibile fare chiarezza». E sul lavoro «prima di lasciare il certo per l’incerto è il caso di pensarci bene». Previsioni che non piacciono a Papa. Anche l’oroscopo di Olivieri, segno leone, è un chiaroscuro: «Da febbraio in poi Venere non sarà più opposta», annuncia Paolo Fox, «è un periodo così frizzante per le avventure che ci sarà addirittura chi avrà l’imbarazzo della scelta». Sul lavoro, «non è la voglia di fare che manca ma ci sono dei problemi contrattuali che vanno risolti». Sorride Olivieri e giura che in amore non andrà così.
Papa e Olivieri si conobbero in radio, anno 1978, passato remoto: Olivieri mandò via la sua spalla del periodo e intuì che Papa, all’epoca agente pubblicitario nella stessa emittente, era la persona giusta. Da lì iniziò tutto fino a “È la fine del mondo”, programma e spettacolo che si è rivelato un successo insieme a Tiziana Di Tonno. In tanti anni di amicizia anche tante arrabbiature fisiologiche: soprattutto quando Papa inventa una cosa e la risposta di Olivieri è un «sì, ma». Olivieri, dice Papa, «è il più puntiglioso, alla fine si fa sempre come vuole lui». Papa invece è il più fumantino. Tra un polo e l’altro, c’è sempre la stessa voglia di sognare qualcosa di nuovo, anche per il 2023.