Paradiso delle signore Ecco i sogni delle donne anni ’50

Attraverso gli occhi di Teresa (Giusy Buscemi) e la sua voce entriamo nel “Paradiso delle signore”, la nuova fiction in onda in 10 puntate su Rai Uno da questa sera, per la regia di Monica Vullo, con...
Attraverso gli occhi di Teresa (Giusy Buscemi) e la sua voce entriamo nel “Paradiso delle signore”, la nuova fiction in onda in 10 puntate su Rai Uno da questa sera, per la regia di Monica Vullo, con Giuseppe Zeno (Pietro Mori), prodotta da Giannandrea Pecorelli per Aurora Tv in collaborazione con Rai Fiction. «Una ventenne vulcanica, ostinata, solare, direttamente da Castelbuono, un paesino della Sicilia, Teresa arriva a Milano armata solo della sua determinazione. Finalmente», racconta l'ex Miss Italia, «un ruolo da protagonista, ma soprattutto la figura di una donna nella quale per certi aspetti mi identifico, per la sua tenacia, i suoi valori, la sua forza d'animo». Ambientata nella Milano degli anni ’50, la nuova serie Rai racconta i sogni di un’Italia che si sta lasciando alle spalle i gravi strascichi della guerra. Dopo essere stata incoronata la più bella d'Italia a soli 19 Buscemi non ha abbandonato gli studi: dalla Sicilia si è trasferita a Roma dove si è iscritta alla facoltà di Lettere e grazie all'aiuto di una coach studia recitazione ogni giorno, da allora non si è mai fermata, ha recitato in “Don Matteo 9” (Assuntina, figlia del Maresciallo Cecchini-Nino Frassica), ne “La bella e la bestia” con Alessandro Preziosi e ne “La dama velata”, “Un Passo Dal Cielo”, fino a un episodio del “Giovane Montalbano 2”.
Le commesse sono l'anima del Paradiso: belle e giovani, hanno superato la dura selezione della direttrice Clara Mantovani (Christiane Filangieri). La protagonista è Teresa dunque, siciliana in cerca di emancipazione, che si innamora di Pietro, ma è attratta anche dal pubblicitario e art director Vittorio Conti (Alessandro Tersigni). Ne “Il Paradiso delle Signore” lavorano soprattutto donne. Sono giovani, belle, affabili, sorridenti, invidiate dalle altre donne e ammirate dagli uomini, emanano un fascino nuovo.
Per loro l'impiego come commesse è una conquista, ma anche un trampolino per arrivare a raggiungere i propri sogni. Una di queste giovani donne in particolare si staglia sulle altre: Teresa Iorio (Buscemi), una bellezza del sud, piena di vitalità, sfuggita un matrimonio che non ha accettato, capace di vivere intensamente i sentimenti e di affrontare con determinazione le difficoltà. Ma “Il Paradiso delle Signore” è soprattutto, ricorda Buscemi, «il sogno di un uomo. Uno di quegli uomini che prevedono il futuro e lo sanno realizzare». Pietro Mori è un imprenditore visionario che ha fatto fortuna in America e vuole importare in Italia un nuovo stile di commercio e comunicazione, un uomo che guarda avanti con grande intuizione e la capacità d'azzardo di un pioniere, ma che tiene ben nascosto con profonde ferite.
Il Paradiso delle Signore non è solo un centro di attività commerciali ma diventa il palcoscenico in cui si svolgono le vite di chi lo frequenta. Delle “Veneri”, come vengono chiamate le commesse, ma anche di tutto il personale, dagli umili ma orgogliosi magazzinieri, passando ai brillanti pubblicitari, simbolo di avanguardia in anni fondamentali per la nascita della grafica e del design, anni in cui il talento italiano è investito da uno spirito nuovo che si sviluppa parallelamente ai crescenti consumi di massa e ai nuovi mezzi di comunicazione, come la televisione.
E Il futuro? «Vedremo: mi sono sempre lasciata guidare dall'istinto e dal destino», conclude la bella ex Miss. «Non ho mai sopportato le persone che vogliono qualcosa ad ogni costo, la vita bisogna prenderla con filosofia, arrivano i rifiuti come le proposte, quelle giuste».