Pasquarelli: sono una star Disney però mi manca Pescara

BUENOS AIRES. Ruggero Pasquarelli, 22 anni, nato a Pescara «ma di famiglia napoletana». È il protagonista italiano, nel ruolo e nei fatti, di “Soy Luna”, da anni a Buenos Aires in Argentina, giovane...
BUENOS AIRES. Ruggero Pasquarelli, 22 anni, nato a Pescara «ma di famiglia napoletana». È il protagonista italiano, nel ruolo e nei fatti, di “Soy Luna”, da anni a Buenos Aires in Argentina, giovane attore ma con un sogno da raggiungere: «Suono piano e chitarra, voglio fare il musicista». Appena finita la conferenza stampa di presentazione, insieme ai tanti colleghi, tutti giovani o giovanissimi, che fanno parte del cast di “Soy Luna”, la nuova serie tv di Disney Channel, Ruggero, che ha già lavorato nella serie “Violetta”, racconta «l'esperienza» in tv e i suoi progetti.
«Durante la conferenza stampa ho ringraziato Disney Channel per questa possibilità», sottolinea mentre spiega il suo personaggio (Matteo), centrale insieme a quello di Luna (la messicana Karol Sevilla), la quale passa gran parte del suo tempo pattinando: «Il mio è un personaggio un po’ ambiguo, figlio di diplomatici. Matteo ha, quindi, viaggiato molto, ragione per la quale non mi affeziono troppo a nessuno. In effetti nel gruppone della serie ho solo un amico, ma quando si scende in pista sono il miglior pattinatore».
«La produzione è stata molto lunga, sono molti capitoli», ricorda Ruggero, sottolineando il momento in cui è stato avvisato che lo cercavano per il ruolo: «Lo ricordo benissimo, mi chiamò mio padre da Pescara, ero in tournée con Violetta. È una serie completamente diversa “Soy Luna”, incentrata proprio sul pattinaggio, non sulla musica».
Sul suo ruolo il giovane attore sottolinea di «essere fidanzato con la ragazza più popolare, oltre alla più “cattiva” del gruppo. Ma a un certo punto, a Cancun, conoscerò un'altra ragazza: il suo nome è Luna, ci incontreremo successivamente sulla pista di pattinaggio, e da lì in poi iniziano una serie di vicende».
«Che mi manca dell'Italia? Direi la pasta ma soprattutto la famiglia: mio fratello ora ha 12 anni e io è molto tempo che vivo a Buenos Aires. Ho, quindi, “perso” una parte della sua crescita, anche se devo dire che l'Argentina mi tratta benissimo. Cosa voglio fare da grande? Sinceramente il mio sogno, che spero di realizzare un giorno, è far ascoltare la mia musica. Ho studiato, suono il piano e la chitarra, mi piace scrivere le mie canzoni. Vorrei diventare un artista completo: ma se ancora non sono cantante vorrà dire che ancora non è arrivato il mio momento»
E i progetti per il futuro? «Appunto questi, ma nei prossimi giorni andiamo in giro a presentare “Soy Luna”. «Iniziamo dal Brasile, poi si proseguirà».
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