Pat Metheny a luglio a Giulianova per Abbazie Summer Festival 2026

Il leggendario chitarrista sarà all’Arena del Porto turistico con il suo concerto “Side eye III +”
GIULIANOVA. Colpo grosso del Comune di Giulianova per l’arrivo in città, il 7 luglio prossimo, di Pat Metheny, artista considerato una leggenda assoluta della musica mondiale. Sarà la rassegna Abbazie Summer Festival 2026 ad accogliere Pat Metheny, con il suo Side Eye III+, uno dei progetti più innovativi e attuali del grande chitarrista e compositore statunitense. Sul palco dell’Arena del Porto turistico ci sarà un ensemble di quattro elementi: oltre a Metheny alle chitarre, Chris Fishman pianoforte e tastiere, Jermaine Paul al contrabbasso e Joe Dyson alla batteria. L’assessore agli eventi Di Carlo ha sottolineato che si tratta dell’unico appuntamento in Abruzzo e che l’evento si svolgerà al porto turistico di Giulianova, struttura con duemila posti disponibili. «La manifestazione», ha aggiunto Di Carlo, «rientra nel quadro eccezionale della rassegna Abbazie Summer Festival 2026: una notte straordinaria in cui il jazz incontra la sperimentazione, il virtuosismo e l’emozione pura di uno dei più grandi artisti di sempre. L’artista porta in scena un progetto travolgente, libero, visionario. Un concerto destinato a lasciare il segno, nel cuore del pubblico e nella storia del festival».
Il concerto di Pat Metheny sarà il primo evento ufficiale dell’estate 2026, «mentre», ha spiegato ancora Di Carlo, «stiamo anche per definire la presenza al porto turistico anche di Gigi D’Alessio». Queste le prime anticipazioni sull’estate che verrà, mentre ieri l’assessore giuliese alla cultura Nausicaa Cameli ha stilato un resoconto degli eventi legati alle festività natalizie. «Ringraziamo le associazioni, i parroci, il direttore del Polo dei Musei civici Sirio Maria Pomante, gli artisti, gli uffici comunali, e quanti hanno collaborato alla riuscita delle manifestazioni. Soprattutto ringrazio i cittadini che hanno affollato le chiese e le sale pubbliche per assistere ai concerti che si sono susseguiti quasi quotidianamente nell’arco di un mese. La musica in tutte le parrocchie ha riscosso un successo inaspettato. Allo stesso modo, il mio ringraziamento va agli organizzatori del suggestivo falò dell’Immacolata e a Unica Stella per il Presepe Vivente, ad Acs per aver collaborato alla mostra del Maestro Procopio, visitabile fino al 1° febbraio». È stato un impegno collettivo, che si è avvalso della collaborazione, del talento e dell’energia di tanti.
