“Pensare la pace”, l’eredità culturale di Russi

Nel saggio il contenuto di un corso di Storia delle idee politiche e sociali dello storico: presentazione a Teramo e Pescara
TERAMO. Una riflessione sulla pace, necessaria in questi tempi oscuri di guerra, con le parole dello storico Luciano Russi, indimenticato rettore dell’università di Teramo. Proprio il suo ateneo e la Fondazione a lui intitolata insieme alla Rete Universitaria per la pace (Runipace) hanno organizzato per domani mattina a Teramo la presentazione del suo volume “Pensare la pace”. Appuntamento alle 11 nella sala delle lauree del Polo didattico “Silvio Spaventa” (si potrà seguire l’incontro anche sul canale Youtube dell’ateneo).
La Fondazione Luciano Russi, presieduta dalla moglie del professore scomparso nel 2009, Ornella Iavicoli Russi, con il volume “Pensare la pace” propone in edizione critica il contenuto di un corso avanzato di Storia delle idee politiche e sociali tenuto alla Sapienza di Roma dal professor Russi circa vent’anni fa, in un momento in cui l’opinione pubblica mondiale era scossa dalle notizie del conflitto in Afghanistan. Un testo che «non vuole essere una storia del pacifismo, ma intende riflettere sul fondamento speculativo dell’idea di pace finalmente liberata dal tradizionale nesso con la guerra. Un’autonomia concettuale della pace che, secondo Russi, va ben oltre la non belligeranza per investire direttamente le relazioni e i comportamenti politici e sociali». Nelle pagine di “Pensare la pace” viene tracciato un percorso poco frequentato, che prende le mosse dal tramonto del pensiero medioevale con le opere di Dante e Marsilio da Padova e si spinge fino alla contemporaneità con gli scritti di Sergio Cotta e Luigi Bonanate. Il volume del compianto rettore, che ha guidato l’università di Teramo dal 1994 al 2005, riconosciuto da tutti quale artefice dell’autonomia e dei successi dell'ateneo aprutino, è stato curato da Flavio Silvestrini, dell’università Roma Tre, e da Luigi Mastrangelo, dell’università di Teramo. Questa edizione del testo di Russi si arricchisce del contributo di autorevoli studiosi del pensiero politico, che interverranno domani a Teramo: Anna Maria Lazzarino Del Grosso (università di Genova), Corrado Malandrino (università del Piemonte Orientale), Andrea Catanzaro (università di Genova), Francesca Russo (università Suor Orsola Benincasa di Napoli), ai quali si aggiungeranno nell’incontro teramano Paolo Bagnoli (università di Firenze) e Laura Mitarotondo (università Aldo Moro di Bari). Introduce Adolfo Noto (università di Teramo); saluti di Ornella Iavicoli Russi, del rettore Dino Mastrocola, di Christian Corsi, preside facoltà Scienze della comunicazione, Francesca Fausta Gallo, preside Scienze politiche, Enrico Dainese, delegato Runipace.
L’incontro apre il ciclo di iniziative organizzate per il proprio decennale dalla Fondazione Luciano Russi, nata nel 2012 per mantenere viva l’eredità scientifica e culturale dello storico e intellettuale abruzzese ma anche per proporsi come soggetto attivo nel dibattito contemporaneo. La Fondazione presenterà “Pensare la pace” anche a Pescara giovedì 28 aprile.
Dopo la riflessione teorica di domani a Teramo, il convegno pescarese “Testimoni di guerra, costruttori di pace” guarderà all’attualità (ore 17.30, Sala Favetta di via delle Caserme): «Due momenti distinti, filo conduttore il tema della pace, con il libro a fare da cerniera», spiega il giornalista Fabrizio Masciangioli, vice presidente della Fondazione Russi «L’appuntamento di Pescara vuol riflettere sull’idea di una pacifica convivenza tra i popoli proprio nei giorni segnati dal conflitto in Ucraina e dall’affermazione di una logica bellicista. Davanti alla drammatica alternativa pace/guerra soprattutto il giornalismo si interroga su come porsi, come raccontare la guerra». Essenziale anche l’operato della organizzazioni umanitarie. Interventi: Giuseppe Giulietti, presidente Fnsi Federazione nazionale della stampa, Gaia Giletta, di Medici senza Frontiere, Nico Piro, inviato di guerra del Tg3, Roberto Zuccolini, portavoce Comunità di Sant’Egidio.
