Per Aspettando il Premio Teramo “Storie e racconti di Luigi Malerba”

15 Aprile 2019

TERAMO. “Storie e racconti di Luigi Malerba” è il titolo del 2° degli incontri letterari Aspettando Il Premio Teramo, oggi pomeriggio alle 18 a L’Arca – Laboratorio per le arti contemporanee in Largo...

TERAMO. “Storie e racconti di Luigi Malerba” è il titolo del 2° degli incontri letterari Aspettando Il Premio Teramo, oggi pomeriggio alle 18 a L’Arca – Laboratorio per le arti contemporanee in Largo San Matteo, con interventi di Anna Lapenna Malerba e Andrea Gialloreto.
Luigi Malerba, pseudonimo di Luigi Bonardi, è uno dei migliori e più apprezzati autori italiani del secondo Novecento. Nasce a Berceto (Parma) nel 1927. Dopo la laurea in Giurisprudenza dirige a Parma la rivista di cinema Sequenze. Nel 1950 si trasferisce a Roma, dove collabora alla scrittura di sceneggiature cinematografiche e televisive con Cesare Zavattini, Alberto Lattuada, Marco Ferreri, Mario Monicelli, Fabio Carpi e tanti altri. Esordisce in narrativa nel 1963 con la raccolta di racconti La scoperta dell’alfabeto, ispirandosi a un ideale stilizzato di realismo contadino, tra scorci violenti e soluzioni comiche rese possibili dall’adozione di un filtro linguistico basso e paradialettale; nello stesso anno aderisce al movimento d’avanguardia Gruppo 63. Svolge un’intensa attività giornalistica collaborando, fra gli altri, al Corriere della Sera e a Repubblica. Nel 1966 vince il Premio Campiello con il suo primo romanzo, II serpente, e nel 1968 il Prix Médicis con Salto mortale, tradotto in 24 lingue; chiude questa trilogia iniziale Il Protagonista, romanzo sperimentale del 1973. Tra i suoi romanzi più famosi ricordiamo Il pataffio (1978), Il pianeta azzurro (1986), Il fuoco greco (1990); Le pietre volanti (Premio Viareggio e Premio Feronia nel 1992); Il viaggiatore sedentario (1993); Le maschere (1995), Itaca per sempre (1997), Fantasmi romani (2006). Di particolare interesse per il Premio Teramo, che si propone come osservatorio della narrazione breve, le numerose raccolte di racconti del corpus malerbiano, tra le quali, oltre alla già menzionata opera d’esordio, occorre segnalare le prose dense e folgoranti della serie Millemosche, scritte insieme a Tonino Guerra nel 1969 e poi confluite in Storie dell’anno mille (1973); Le rose imperiali (1974); Dopo il pescecane (1979), Testa d’argento (1988), Ti saluto filosofia (2004), Sull’orlo del cratere (2018, postumo) e le Storie e storiette tascabili dedicate ai bambini (1987). Muore a Roma nel 2008.