Per la stagione di Atri tributi a Jannacci e Gaber tra farse e i ribelli del ’68

Strabioli firma un cartellone «coinvolgente» con commedie e drammi Belvedere, Boccoli e Germani amiche e solidali in “ Donne in pericolo”
ATRI. Significativi interpreti del teatro e non solo, quali Gabriele Lavia, Lunetta Savino, Andrea Renzi tra i protagonisti della stagione atriana di prosa, curata per il Comune da Pino Strabioli. Ma in cartellone anche nomi popolari come Elio delle Storie Tese, Vittoria Belvedere, Benedicta Boccoli, Fabio Troiano, oltre al direttore artistico Strabioli, autore-attore che riserva per sé l’ultima data di stagione, come nelle passate edizioni. E come un anno fa la stagione di prosa inizierà la sera del 7 dicembre, a precedere la Notte dei Faugni, l’antico rito pagano della processione di grandi fascine in fiamme per vie e piazze cittadine nelle ore piccole dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione.
IL VIA CON LA COMMEDIA Sette gli spettacoli scelti da Strabioli, ospitati sul palcoscenico del teatro Comunale, ore 21. Prima proposta, giovedì 7 dicembre, la commedia “Donne in pericolo” di Wendy MacLeod, regia Enrico Maria Lamanna, interpreti Vittoria Belvedere, Benedicta Boccoli, Gabriella Germani, Francesco Scimemi: una donna di mezz’età, reduce da un divorzio difficile, si fidanza e ritrova la passione con un uomo che però potrebbe allontanarla dalle amiche storiche, le quali decidono di “salvarla”.
ELIO CANTA JANNACCI A anno nuovo il secondo appuntamento: venerdì 19 gennaio “Ci vuole orecchio - Elio canta e recita Enzo Jannacci”, con Elio delle Storie Tese in un tributo al geniale cantautore e attore milanese, “poetastro” come amava definirsi; regia e drammaturgia di Giorgio Gallione, autore anche della coloratissima scena in cui Elio si muove insieme a cinque musicisti; di Paolo Silvestri gli arrangiamenti delle stralunate canzoni di Jannacci, intervallate dai pensieri dei suoi compagni di strada, reali o ideali: Beppe Viola, Cesare Zavattini, Franco Loi, Michele Serra, Umberto Eco, Dario Fo, Carlo Emilio Gadda.
OMAGGIO A GABER Ancora teatro-canzone sabato 3 febbraio con Fabio Troiano nel monologo di Giorgio Gaber “Il Dio bambino”, scritto dal cantattore meneghino nel 1993 con Sandro Luporini. Ambientato in un metaforico locale in disfacimento, “Il Dio bambino” è il racconto tragicomico di una storia d’amore nell’arco di alcuni anni, che offre agli autori l’occasione di indagare l’Uomo per capire se è riuscito a diventare adulto o è rimasto bambino.
TRILOGIA E FARSA Sabato 17 febbraio in scena “La Madre”, primo capitolo della trilogia familiare del drammaturgo parigino Florian Zeller, che scrisse la pièce nel 2010 a 31 anni. Lo spettacolo, in allestimento al Comunale atriano dal 12 al 16 febbraio, vede interpreti Lunetta Savino, Andrea Renzi, Niccolò Ferrero e Chiarastella Sorrentino. La partenza del figlio, ormai adulto, viene vissuta dalla madre ossessiva e frustrata come un tradimento, a cui si aggiunge il declino dell’amore coniugale. Sabato 9 marzo ecco “Il teorema della rana”, farsa degli equivoci di N.L. White con Luca Ferrini (anche regista) e altri sette interpreti: prossimo al fallimento, il gestore di un teatro che non riesce più a fare incassi trova il modo, illecito, di ottenere molti più sussidi di quelli legali. Lunedì 25 marzo la storia paradossale di un uomo che, deciso a suicidarsi, sogna la propria vita dopo la morte: è “Il sogno di un uomo ridicolo” di Fëdor Dostoevskij, nella traduzione e adattamento di Gabriele Lavia, regista e interprete, con Lorenzo Terenzi, di un testo frequentato fin da quando aveva 18 anni e lo lesse agli amici più cari, per rappresentarlo poi la prima volta al Festival dei Due Mondi di Spoleto e riprenderlo più volte nel corso della sua lunga e gloriosa carriera.
STRABIOLI E IL ’68 L’ultimo spettacolo, “Carta straccia” di Mario Gelardi, è in programma sabato 6 aprile, con allestimento al Comunale dal 3 al 5. Sul palco Pino Strabioli e Sabrina Knaflitz: i fratelli Agostino e Teresa sono concentrati sul loro laboratorio di carta artigianale, lontano dai fatti rivoluzionari del ’68 finché nella loro routine non piomba il nipote Remo, il cui arrivo nasconde un segreto. Strabioli: «Abbiamo selezionato spettacoli coinvolgenti, dalla commedia al dramma, pronti a intrattenere e stimolare il pensiero. Ogni produzione è stata scelta con cura, garantendo una varietà di esperienze teatrali. Ringrazio l’amministrazione comunale per il sostegno a questa iniziativa che contribuirà a consolidare il nostro teatro come luogo di cultura e condivisione». L’assessore comunale alla cultura Domenico Felicione: «Grazie alla rinnovata direzione artistica di Strabioli, che ringrazio, abbiamo proposto 7 spettacoli di vario genere con nomi noti e compagnie straordinarie. Ci sarà uno spettacolo in pomeridiana, come spesso richiesto dal pubblico. Inoltre le compagnie degli spettacoli “La Madre” e “Carta straccia” saranno impegnate per una settimana al teatro Comunale per gli allestimenti».