Performative: venti incontri con la danza, l’arte, il teatro

Dal Maxxi alle 99 Cannelle, dall’Auditorium di Piano all’accademia di Portoghesi L’Aquila dal 12 al 14 settembre diventerà un grande laboratorio internazionale
L’AQUILA. Con la parola guida “partecipazione” si ripropone a L’Aquila, da giovedì 12 a sabato 14 settembre, Performative, il festival internazionale di performance d’arte, danza, musica e teatro curato dal Maxxi aquilano con l'Accademia di Belle Arti. È la 4ª edizione della rassegna, che ospiterà oltre una ventina di appuntamenti con artisti, performer, danzatori, musicisti e professionisti di valore nazionale e internazionale che agiranno nel centro storico facendone un grande laboratorio, tra sale di Palazzo Ardinghelli, sede aquilana del Museo delle Arti del XXI secolo, Fontana delle 99 Cannelle, Parco del Forte spagnolo, Palazzetto dei Nobili, spazi della sede dell’Accademia progettata da Paolo Portoghesi e piazza dell’Auditorium del Parco firmato da Renzo Piano.
Protagonisti Mohamed Abdelkarim, Anna Basti, Silvia Calderoni & Ilenia Caleo, Marta Ciappina, Aitana Cordero, Amala Dianor, Francesca Foscarini, Mary Gehnyei, Marko Nikodijevic, Rosa Trio con Davide Zanini, Tiziano Scarpa, Lorenzo Senni, Terre Sonanti, Marco Torrice, Maria Violenza, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e dell’École Supérieure d’Art Annecy-Alpes in una performance di Lucia Bricco e Myriam Laplante con Elena Bellantoni e David Zerbib. Ancora una volta collaborano alla curatela Chiara Bertini, Fanny Borel, Anne Palopoli e Donatella Saroli (Ufficio curatoriale del Maxxi L’Aquila) ed Elena Bellantoni e Silvano Manganaro (docenti dell’Accademia di Belle Arti L’Aquila).
La danza è la parte più corposa di Performative 2024 con “Wo-Man” di Amala Dianor, “Animale” di Francesca Foscarini e con progetti che vedranno la partecipazione dei visitatori: “Melting Pot” di Marco Torrice, laboratorio con una sessione finale di improvvisazione dancing aperta al pubblico che si caricherà fino a trasformarsi in festa spontanea, e “Le classique c’est chic!” di Anna Basti, lezione di danza classica alla sbarra aperta a tutti indipendentemente dal livello di preparazione.
In chiusura, inoltre, un corteo di cittadini si snoderà per le vie del centro storico in una performance collettiva, itinerante e sonora, a conclusione dei laboratori già in corso e che erano aperti a tutta la comunità per “Terre sonanti - Il Mammut”, progetto di Silvia Di Gregorio dedicato a uno dei simboli della città: lo scheletro di Mammuthus meridionalis vestinus, esemplare vissuto un milione e trecentomila anni fa (Pleistocene inferiore), custodito a L'Aquila nel bastione est del Forte Spagnolo dal MundA Museo nazionale d'Abruzzo. Tra le nuove produzioni proposte da Performative ecco “’Eternità”, performance musicale di Alix Boillot, e “Collezione impermanente” di Lucia Bricco e Myriam Laplante, in collaborazione con Elena Bellantoni e David Zerbib e gli studenti dell’Accademia e dell’École Supérieure. Come nelle passate edizioni ci saranno i talk su temi di interesse nel dibattito contemporaneo e “conformance”, azioni in cui conferenza e performance si fondono, come in “Profittevoli esempi di vizio e di virtù”, spettacolo di stand-up poetry dello scrittore Tiziano Scarpa. Durante la tre giorni di Performative si potrà visitare la mostra a Palazzo Ardinghelli “Architetture e città nel Corno d’Africa”, a cura del Maxxi Architettura con Andrea Mantovano, riflessione sul processo di decolonizzazione del patrimonio architettonico in Etiopia, Eritrea e Somalia.
La project room del museo ospiterà invece “Windows to Look In”, progetto di Lorenzo Senni promosso da Threes e Fundação de Serralves, tra i vincitori del 12° Italian Council (2023): l’opera, destinata alla collezione permanente della Fondazione Maxxi, si ispira ai metodi e linguaggi di “Dead Mirrors” e “Vandalism”, serie del fotografo americano John Divola che l’artista ha approfondito a Los Angeles.