Perrotta diventa uno dei “Matti di Dio”

Lo spettacolo racconta la storia vera del “Messia d’Abruzzo”
Per Estatica, al Porto turistico Marina di Pescara arriva lo spettacolo “I matti di Dio” in anteprima nazionale al Porto Turistico Marina di Pescara, ultimo appuntamento con “Teatriamoci” di Federico Perrotta.
Dopo il grande successo del primo appuntamento nell’antiteatro romano di Alba Fucens, replica questa sera alle 21.30. Lo spettacolo è la storia di Oreste De Amicis, il “Messia d’Abruzzo”: a vestire i suoi panni, come capocomico Domenico, sarà Federico Perrotta, affiancato da tre compagni di scena che invece interpretano vari personaggi che hanno avuto a che fare con lui. Tutto inizia con un gruppo di amici che, come da tradizione, gira l’Italia per raccontare la storia di quest’uomo di origine vestina, nel pescarese. Sul palco come un’Armata Brancaleone, irrompono Andrea D’Andreagiovanni, Massimiliano Elia, Giacomo Rasetti accompagnati da musiche dal vivo e da canzoni del repertorio abruzzese arrangiate in chiave moderna, coreografate e interpretate. “I Matti di Dio” nasce da un’intuizione di Ariele Vincenti, storico collaboratore di Simone Cristicchi. Oreste De Amicis è un frate del comune di Cappelle sul Tavo, che si è autoproclamato “Messia d’Abruzzo”. Scritto e diretto da Ariele Vincenti, si tratta di uno spettacolo che mostra un pezzo d’Abruzzo mai perso che torna a vivere; una storia vera che viene spolverata e tramandata grazie anche a una comicità senza tempo. «Era un sognatore Oreste De Amicis», spiega Ariele Vincenti, «sognava una società migliore basata sull’uguaglianza sociale e sul rispetto delle persone. Anche se a volte si rendeva protagonista di situazioni grottesche e al limite del paradossale. Le musiche sono di Francesco Mammola, le scene ed i costumi di Graziella Pera, l’aiuto regia di Marco D’Angelo.

