Perrotta “Messia d’Abruzzo” irrompe su Alba Off

La rassegna torna con il comico chietino, il Carosello di Michela Andreozzi e Bocci che racconta Senna
MASSA D’ALBE . La terza edizione di Alba Off, la rassegna teatrale indipendente organizzata dal Teatro Off Limits di Avezzano e dalla compagnia Teatranti Tra Tanti, fa una breve pausa ferragostana per ripartire dal 16 agosto fino a venerdì 20 con una raffica di appuntamenti.
Lunedì alle 21 tocca a “I Matti di Dio”, scritto e diretto da Ariele Vincenti in anteprima nazionale: Federico Perrotta veste i panni del Messia d’Abruzzo. Tutto ha inizio con un gruppo di amici che gira l’Italia per raccontare la storia di un uomo di origine vestina, nel Pescarese, Oreste De Amicis, meglio conosciuto come il “Messia d’Abruzzo” che sarà interpretato dal capocomico Domenico nella nuova produzione Uao Spettacoli. A vestire i suoi panni sarà l’attore abruzzese Federico Perrotta, affiancato da tre compagni di scena che invece interpretano vari personaggi che hanno avuto a che fare con lui. Sul palco come un’Armata Brancaleone, irrompono Andrea D’Andreagiovanni, Massimiliano Elia, Giacomo Rasetti accompagnati da musiche dal vivo e da canzoni del repertorio abruzzese arrangiate in chiave moderna, coreografate ed interpretate dai quattro.
Martedì 17 sempre alle 21 ecco “Live in Alba Blues” con Shanna Waterstown, considerata una delle più interessanti voci blues femminili degli ultimi anni. Titolo cult per una generazione quello in scena il 18: “A letto dopo Carosello”, di e con Michela Andreozzi. Raffaella Carrà duettava con Topo Gigio, le domeniche erano solo in bici, dalla Malesia arrivava Sandokan, l’Italia ancora perdeva i Mondiali, si passavano le serate con Sandra e Raimondo, pane burro e zucchero a merenda, l’Almanacco del giorno dopo, gli amici del cortile. E si andava sempre a letto dopo carosello. Era la metà degli anni ‘70, il decennio più rivoluzionario, entusiasmante ed emozionante della nostra storia. Michela Andreozzi dà il suo personale omaggio alle icone di quegli anni, da Franca Valeri a Gabriella Ferri, passano dal bianco e nero al colore, dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati, dai motivetti delle pubblicità alle sigle dei telefilm. Il 20 in scena “Lo Zingaro” con Marco Bocci in un monologo emotivo ed appassionante sulla storia di un pilota di auto sconosciuto il cui destino è però indissolubilmente legato ad un mito della Formula 1: Ayrton Senna.
Prenotazione obbligatoria.

