“Persone in rete” rischi e diritti spiegati da Soro Garante privacy

Lo sviluppo tecnologico apre scenari incoraggianti per la qualità della vita: l’automazione, l’interconnessione, l’internet delle cose sono fattori che stanno cambiando in meglio le abitudini...
Lo sviluppo tecnologico apre scenari incoraggianti per la qualità della vita: l’automazione, l’interconnessione, l’internet delle cose sono fattori che stanno cambiando in meglio le abitudini quotidiane e lo faranno ancor più in futuro. L’innovazione nasconde però insidie di cui non sempre gli utenti sono consapevoli e pone sfide nuove che non sarà semplice vincere. Cambridge Analytica, ma non solo: tanti i casi che hanno evidenziato i rischi legati a questa sorta di sorveglianza di massa portata avanti dagli Over-the-Top.
Il Garante della privacy Antonello Soro descrive un mondo che apre grandi prospettive per l’umanità nel suo ultimo saggio edito da Fazi nella collana Le Terre “Persone in rete - I dati tra poteri e diritti”. Una rivoluzione, quella dell’avvento del digitale, che pone domande pressanti: come assicurare, nel mondo dei big data, modelli equi ed efficienti sia di concorrenza che di protezione dati? E chi dovrà garantire l’affidabilità e la trasparenza dei criteri usati per selezionare classificare, decidere? Nel saggio, dedicato a Stefano Rodotà («un grande maestro, un riferimento indimenticabile per quanti amano la libertà e condividono la cultura dei diritti»), Soro avverte sui rischi per la democrazia determinati dalla crescita degli Over-The-Top, che hanno acquisito poteri che assumono sempre più caratura sociale e che finiscono per concorrere col diritto che regola le relazioni tra gli Stati. I dati (propri e dei propri «amici») ceduti dai social alle app per fini di marketing politico, il cyberbullismo, le immagini dei minori vendute o violate, l’hate speech, l’oblio, le fake news, le intercettazioni e la cronaca giudiziaria, la libertà del lavoratore, il testamento biologico, la cyber-security, l’intelligence, la trasparenza, la tutela del consumatore e i big data. Sono, questi, solo alcuni aspetti del rapporto trauomo e tecnica, l vita e rete, diritto e potere, su cui il libro riflette per delineare un’etica per l’algoritmo. La libertà di ciascuno è insidiata da forme sottili e pervasive di controllo – spiega l'autore –, che noi stessi, più o meno consapevolmente, alimentiamo per l’incontenibile desiderio di condividere. Da qui la necessità di una regolamentazione che sia costantemente al passo coi tempi. Un’impresa tutt’altro che semplice, ma non c’è alternativa: il processo di connessione di tutte le cose deve essere governato con lungimiranza per minimizzare i rischi.

