Pescara, due giorni dedicati alla Grande Guerra

Da venerdì 27 novembre all'Aurum al via "Quando un popolo si scoprì Nazione", con gli approfondimenti sull'interventismo culturale e sui tre intellettuali abruzzesi che sulla guerra espressero posizioni differenti. Venerdì sera lo spettacolo "Grande serata futurista" con Massimiliano Finazzer Flory
PESCARA. Docenti, scrittori e storici insieme a Pescara per una due giorni interamente dedicata al Centenario della Prima Guerra mondiale: in occasione della speciale ricorrenza, il Comitato storico-scientifico per gli Anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti organizzato l’evento "Quando un popolo si scoprì Nazione - Conoscere la guerra per amare la pace", che partirà domani e proseguirà fino a sabato presso l'ex Aurum a Largo Gardone Riviera. Tanti - informa una nota - i dibattiti in programma per riflettere su temi salienti dell’interventismo culturale, in relazione alla storia politica e civile dell’Italia, ma anche in rapporto con lo scenario internazionale. Un approfondimento a parte sarà dedicato alle figure di tre grandi abruzzesi: Gioacchino Volpe, lo storico della prima Guerra mondiale e testimone diretto egli stesso in guerra; Gabriele d’Annunzio, "Poeta Soldato" per antonomasia; Benedetto Croce, il filosofo che non sposò la causa dell’intervento e distinse il suo pensiero dall’idealismo militante di Giovanni Gentile, ma anche di Papini e Prezzolini. A conclusione della prima giornata di dibattiti sarà possibile assistere, in anteprima in Abruzzo, alla perfomance teatrale "Grande serata futurista" di e con Massimiliano Finazzer Flory. Lo spettacolo, tratto dai testi di Filippo Tommaso Marinetti e di Giovanni Papini che hanno segnato le tappe della rivoluzione del movimento d’avanguardia nei diversi campi del sapere e delle arti, sarà arricchito anche da momenti di danza contemporanea.