Pescara, L’Aquila o Teramo: così la Notte dei Serpenti ora rischia di cambiare casa

27 Luglio 2026

Gli attriti tra Marsilio e Masci rendono incerta la sede della prossima edizione. E Melozzi se la prende con il Comune: «Palco senza copertura, forse farò causa»

PESCARA. Pioggia il giorno prima, pioggia il giorno dopo: se sabato scorso la Notte dei Serpenti è stata un successo, è anche grazie al caso. Perché il palco dello Stadio del Mare di Pescara era sprovvisto di copertura. O meglio, inizialmente c’era ma, dopo essersi rotta durante un concerto settimane fa, il Comune l’ha smontata e non l’ha più rimessa. Solo il bel tempo ha permesso che tutto andasse per il meglio per gli oltre 20mila spettatori. Una festa da un milione di euro di costi complessivi lasciata in mano al destino (e alle nuvole). La fortuna è che entrambi sono stati clementi. «Penso che andremo in causa», avvisa Enrico Melozzi, ideatore e direttore artistico del festival. «Noi lo abbiamo detto e ridetto migliaia di volte, ma temo che loro abbiano sottovalutato questo aspetto». Una crepa da cui può nascere una frattura più profonda. «Se l’anno prossimo la Notte dei Serpenti sarà qui? Solo se cambieranno un po’ di cose».

Insomma, la pioggia ha risparmiato la Notte dei Serpenti, ma in casa Carlo Masci è tutto un altro discorso. Lì piove sul bagnato. La possibilità che il sindaco di Pescara si veda sfuggire di mano l’evento simbolo della politica culturale del centrodestra abruzzese si fa sempre più concreta. Marco Marsilio glielo ha già fatto presente. «La Notte dei Serpenti te la porto via. L’anno prossimo la faccio fare all’Aquila o a Teramo», ha minacciato il presidente della Regione nel corso della lite furibonda con Masci svelata dal Centro. Uno scontro verbale ad alta tensione, in cui per poco non si sono sfiorate le mani, e a cui è seguito il gelo tra i due protagonisti. Lo scorso sabato, nel backstage dello stadio del Mare, i due si sono evitati. Niente saluti o prove di riavvicinamento. Sono rimasti lontani, come due poli elettrici dello stesso segno.

Per ora L’Aquila e Teramo restano solo due ipotesi, ma non prive di fondamento. Il capoluogo abruzzese è la roccaforte del centrodestra. È lì che vive lo zoccolo duro del bacino elettorale di FdI: la Notte dei Serpenti rappresenterebbe un bel regalo per la città guidata da Pierluigi Biondi. Discorso diverso per Teramo, amministrata dal civico di centrosinistra Gianguido D’Alberto. Il sindaco ha nuovamente accolto, a tre anni di distanza dalla prima edizione, le prove dell’evento, con tanto di apertura al pubblico per tre giorni consecutivi in piazza Martiri della Libertà. Un tutto esaurito dal costo di 72mila euro, a carico del Comune. Riportare Melozzi a casa sua – è originario proprio di Teramo – potrebbe rappresentare un effetto boomerang per Marsilio, ma anche la dimostrazione che la Notte dei Serpenti, dopo anni di polemiche, è riuscita a convincere anche l’opposizione.

L’ultima parola, in ogni caso, spetterà al direttore d’orchestra. Nelle ore precedenti l’ingresso in scena ha rivelato a questo giornale di essere grato a Marsilio anche perché gli ha lasciato «carta bianca» senza «aver mai fatto pressioni sulla scelta degli ospiti» della serata. Le condizioni per rimanere a Pescara sono chiare. «Devono cambiare una serie di cose. Per esempio, non vogliamo più occuparci di ciò che concerne la sicurezza. Noi siamo qui per la parte artistica. E basta», chiosa Melozzi. «Il resto è troppo faticoso in questo ambiente. Siamo una regione che da questo punto di vista non ha educazione e, mentre il pubblico – che riconosce la bellezza – è assetato di musica, ci sono tutta una serie di aspetti burocratici e amministrativi che sono veramente problematici», aggiunge.

Se il futuro della quinta edizione è incerto, quella appena trascorsa è la cronaca di un successo. Un fiume di spettatori, da piazza Salotto fino allo stadio del Mare, con i più appassionati che già nel primo pomeriggio si sono assiepati nelle prime file per avere i posti migliori. La rivisitazione in chiave pop della musica tradizionale abruzzese ha attratto grandi e piccini, anche grazie agli artisti di calibro nazionale che hanno cantato l’Abruzzo. Patty Pravo, Clementino, Baby K ed Elettra Lamborghini nella doppia veste di conduttrice-performer sono tra le star che si sono messe a disposizione di Melozzi per regalare una serata unica a Pescara. È l’effetto “rete ammiraglia”: con la messa in onda della Notte dei Serpenti venerdì 4 settembre (non più il 5 come inizialmente previsto) in prima serata su Rai 1 ha aumentato ulteriormente l’appeal del festival, l’anno scorso trasmesso “solo” su Rai 2.

A cos’altro si può puntare dopo aver raggiunto il primo canale? Melozzi guarda già oltre. «Dobbiamo crescere ancora, perché il livello richiesto è altissimo, ma mi piacerebbe tentare la diretta. E poi», racconta il musicista, «mi piacerebbe portare il festival in tour». L’Abruzzo non basta. «Immagino un tour nella nostra regione e in tutta Italia. E poi ancora oltre. Vorrei portarlo a New York e in Canada, dove ci sono tantissimi figli di immigrati abruzzesi». Prima di approdare dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, però, bisogna capire dove si giocherà la prossima partita: lo deciderà il braccio di ferro tra Masci e Marsilio.

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