Pescasseroli ricorda Erminio Sipari

4 Ottobre 2018

Domani un convegno dedicato a uno dei fondatori del Parco nazionale d’Abruzzo

PESCASSEROLI. I sogni che vincono non sono necessariamente quelli dei modelli attuali, anzi, spesso, basta guardare alla storia. E' il caso di Erminio Sipari, parlamentare italiano, considerato padre dell'ambientalismo. E' un convegno nella “Capitale del Parco” a raccontare il percorso di questo politico attuale più che mai. L'appuntamento è per domani alle 16, nel cinema Ettore Scola di Pescasseroli; il tema è "Il Parco nazionale d'Abruzzo e il suo fondatore: Erminio Sipari tra storia e attualità”.
Sipari si gettò a capofitto in un progetto ambizioso: quello di trasformare la riserva reale di caccia dell'Alta Val di Sangro in un parco protetto. Vi riuscì, per iniziativa privata nel 1920 e successivamente con legge dello Stato il 9 settembre 1922, grazie anche al sostegno del cugino, Benedetto Croce. Così inizia la protezione del camoscio d'Abruzzo e dell'orso marsicano e parte il tempo dell'ambientalismo italiano. Erminio Sipari è quello che sapeva guardare oltre gli schemi e ogni sua applicazione era tesa al benessere delle cittadinanze di Pescasseroli, Opi e Civitella Alfedena. Come quando intuì l'importanza di fornire elettricità ai pescasserolesi, attraverso l'energia di un mulino affogato nel fiume Sangro, per dare una lampada di luce in ogni casa. Sipari è stato il politico d'avanguardia, quello che magari in una notte insonne programmava il benessere attraverso lo sviluppo sociale, lo costruiva poi a incastro dando giusta collocazione ai diversi tasselli. Con garbo sapeva comporre il suo puzzle che poi tutti avrebbero ammirato, sino ad oggi. E' proprio da questa coscienza che trae concretezza l'ambientalismo italiano, con l'intelligenza che riesce a coniugare tutela del patrimonio naturalistico e valorizzazione delle comunità locali. Il benessere, del resto, passa per i sogni di coloro che riescono ad abbracciare le esigenze degli altri.
Il convegno riconosce 4 crediti deontologici per la formazione continua dei giornalisti attraverso l'iscrizione su piattaforma Sigef. Relatori sono: Luigi Piccioni (università della Calabria); Costantino Felice (università d'Annunzio); Lorenzo Arnone; e Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo.
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