“Peterloo”, la strage alle origini della democrazia

In sala l’affresco storico di Mike Leigh. Ambientato nel dopoguerra ecco il melò “ La conseguenza”
Un caterva di titoli in uscita. Alcuni, presumibilmente, resteranno purtroppo invisibili.
Sarà su molti schermi il dramma romantico young adult A un metro da te del 35enne esordiente Justin Baldoni, che tratta senza patetismi il tema della malattia. I protagonisti 17enni Stella e Will (Haley Lu Richardson e Cole Sprouse), lei positiva lui disilluso, si conoscono nell’ospedale dove sono ricoverati, entrambi per curare la fibrosi cistica, e s’innamorano all’istante. La malattia li costringe però ad almeno due metri di distanza per non trasmettersi batteri pericolosi. Il loro scopo è poter avvicinarsi un po’.
L’affresco storico e sociale Peterloo ricostruisce un sanguinoso episodio della storia inglese, tragicamente alle origini della democrazia. A 200 anni di distanza il regista Mike Leigh ricorda il massacro avvenuto a Manchester, nella centrale piazza St. Peter’s Field, il 16 agosto 1819, quando la cavalleria reale caricò 60mila persone radunate a manifestare per la democrazia, contro sfruttamento e povertà di operai, artigiani, contadini. I morti furono 15, tra i quali donne e bambini, centinaia i feriti. Rory Kinnear è il leader riformista Henry Hunt, che chiedeva il suffragio universale. Peterloo, espressione usata dai corrispondenti dell’epoca, è una crasi tra il nome della piazza e Waterloo, dove 4 anni prima gli inglesi avevano sconfitto Napoleone. Molti reduci erano in St. Peter’s Field.
Mel Gibson e Sean Penn sono Il professore e il pazzo, regia Farhad Safinia. Storia vera del filologo James Murray, incaricato nel 1879 di compilare l’Oxford English Dictionary. Murray coinvolse la gente comune, invitandola a scrivergli il maggior numero di parole possibili. Il contributo più massiccio e decisivo, con oltre 10mila lemmi, venne da William Chester Minor, ex professore ricoverato in un manicomio criminale.
È ambientato nel secondo dopoguerra il melò di James Kent La conseguenza. Nell'inverno 1946 Rachael Morgan (Keira Knightley) arriva tra le rovine di Amburgo per ricongiungersi col marito Lewis (Jason Clarke), colonnello britannico incaricato di seguire la ricostruzione della città. Rachael viene sorpresa dalla decisione di lui di alloggiare insieme al precedente proprietario dell’abitazione, un vedovo tedesco (Alexander Skarsgård). Ostilità e dolore lasceranno il posto a passione e tradimento.
Peppermint - L’angelo della vendetta di Pierre Morel è un revenge thriller con Jennifer Garner nei panni di una madre di famiglia che saprà aspettare 5 anni per vendicare l’uccisione di marito e figlia. Obiettivi i carnefici e chiunque abbia contribuito alla loro assoluzione.
Se si ha voglia di commedia ecco Aldo Baglio, orfano di Giovanni e Giacomo, in Scappo a casa di Enrico Lando. Per il protagonista Michele conta solo l’apparenza, ma in lui tutto è taroccato. Però il destino ha in serbo un diabolico e tragicomico contrappasso.
Tre titoli su fragilità e diversità. Un viaggio indimenticabile di Til Schweiger, con un gran cast guidato da Nick Nolte e Matt Dillon, racconta la fuga del 76enne Amadeus, malato di Alzheimer, con la nipotina Tilda verso Venezia, dove lui e la moglie Maggie, morta da poco, furono felici.
In Dafne di Federico Bondi, Premio Fipresci alla Berlinale, alla morte improvvisa di Maria la figlia Dafne (Carolina Raspanti), esuberante 35enne con sindrome di Down, e l’anziano marito Luigi (Antonio Piovanelli) affrontano insieme il lutto. In Be Kind - Un viaggio gentile all'interno della diversità Sabrina Paravicini e Nino Monteleone, una mamma e il suo bambino con sindrome di Asperger, esplorano il concetto di diversità attraverso le storie delle persone che incontrano. Infine ecco, fino al 24 marzo La Gabbianella e il Gatto (1998) di Enzo D’Alò dall'apologo di Sepùlevda, il cartone italiano di maggior successo nel mondo.
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