Pianoforte, archi, arpa e coro per i temi di Dalla, dirige D’Onghia

4 Marzo 2016

AVEZZANO. “Sogni - Variazioni sinfoniche su temi di Lucio Dalla” è il titolo del progetto di Beppe D’Onghia (vincitore con gli Stadio, da lui diretti, dell’ultimo Festival di Sanremo), un concerto...

AVEZZANO. “Sogni - Variazioni sinfoniche su temi di Lucio Dalla” è il titolo del progetto di Beppe D’Onghia (vincitore con gli Stadio, da lui diretti, dell’ultimo Festival di Sanremo), un concerto per pianoforte, archi, arpa e coro che si terrà questa sera, 4 marzo, alle 21 al teatro dei Marsi di Avezzano e che vede lo stesso D’Onghia al pianoforte e alla direzione, con lo Nu-Ork String Quintet, Anton Berovski e Alessandro Bonetti, violini; Giuseppe Donnici viola; Vincenzo Taroni, violoncello; Enrico Guerzoni, contrabbasso, Valentina Giannetta, arpa e il Coro Intonando diretto da Franco Biglino.

Non si tratta di un semplice tributo a Lucio Dalla, tiene a precisare l'ideatore, il maestro D'Onghia, collaboratore per 20 anni di Dalla in diverse fasi della produzione artistica dell’artista bolognese, a far capire il significato più profondo di questo spettacolo che andrà in scena il 4 marzo (data fortemente evocativa!): «Tra i molti doni che Lucio Dalla ha inteso lasciare come traccia di sé, quello che ci vede tutti destinatari in egual parte è senza dubbio il dono dell’universalità del messaggio musicale e della sua valenza emotiva», osserva il maestro. «Una valenza che trascende il tempo e le forme dell’espressione attraverso la potenza evocativa della poesia che la anima. E’ da questo che nascono le Variazioni Sinfoniche, che a questa universalità rendono omaggio. In una dimensione atemporale è la forma sinfonica, a tracciare una linea continua tra le forme espressive della classicità, i temi del presente e le attese del futuro». Beppe D’Onghia è arrangiatore, pianista, direttore d’orchestra e compositore. Il suo percorso musicale va dalla formazione accademica e dalle prime esperienze giovanili con Luca Carboni e con gli Stadio, alla felice collaborazione con Samuele Bersani in ben 4 album, alle composizioni per teatro e cinema, fino alla storica e trentennale collaborazione artistica con Dalla, le cui svolte sperimentali hanno sempre visto D’Onghia come interlocutore privilegiato. Dalla e D’Onghia approdano negli anni ’90 alla contaminazione tra canoni artistici differenti, come in “Tosca, amore disperato” o in storici concerti sinfonici. In Variazioni Sinfoniche i passi di Anna e Marco si muovono sulle note di Piazza Grande, perdendosi nell’appassionata lirica di Caruso per ritrovarsi poi, brano dopo brano, nelle speranze utopiche dell’Anno che verrà e nelle accorate e frementi attese di Futura.