Picasso e Chagall a Pescara

Al Museo Paparella una mostra di incisioni originali
PESCARA. È stata inaugurata, ieri a Pescara, nella Fondazione Paparella Treccia, l'esposizione dedicata alle incisioni originali di Pablo Picasso e Marc Chagall, per la cura del critico d'arte Michele Tavola. Un lavoro ambizioso che pone in dialogo trentadue incisioni del Picasso illustratore dell'Histoire Naturelle, di Georges-Louis Leclerc, e trentadue dello Chagall illustratore de Les fables di Jean de La Fontaine; un totale di 64 opere che porta per la prima volta in città il prestigio di due dei più importanti artisti del Novecento mondiale.
Entrambi i progetti furono ideati dal genio del gallerista-editore francese Ambroise Vollard, il quale commissionò ai due artisti la realizzazione di libri d'arte in edizione limitata, con dei risultati assolutamente inediti. Onirici e fantastici gli animali di Picasso, a corredo dell'enciclopedico trattato di zoologia di Lelclerc, ma sognante, malinconico e quasi esoterico il bestiario inciso da Chagall in omaggio al celebre la Fontaine. Due anime artistiche distanti nella declinazione delle forme e delle figurazioni, ma che riuscirono a incontrarsi, idealmente, in quell'irripetibile tourbillon artistico che fu la Parigi degli anni '20, dove Vollard ebbe un ruolo centrale. «Picasso e Chagall», dice Michele Tavola, «sono due artisti antitetici che interrogano mondi lontani. La loro arte non si sfiora mai, ma con queste incisioni entrano quasi in contatto, grazie alla committenza, alla similitudine dei soggetti e il comune terreno di lavoro. L'attenzione e la cura dedicata ai dettagli dell'esposizione da parte della Fondazione pongono in dialogo tali diversità». La realizzazione dell'evento, resa possibile da un anonimo collezionista lecchese proprietario delle opere, ha ricevuto autorizzazione ufficiale dagli enti delegati dagli eredi di Picasso e Chagall. «Dopo il successo avuto con la mostra dedicata alle incisioni di Goya», conclude Augusto Di Luzio, presidente della Fondazione Paparella, «abbiamo deciso di proseguire con coerenza su questa strada, dato che i nostri spazi ben si addicono a certe esigenze espositive. Inoltre, tengo a ricordare come i grandi ceramisti del '600 riprendevano dalle incisioni coeve i soggetti poi riprodotti sulle ceramiche, con la cosiddetta tecnica dello spolvero, questo significa che esiste uno stretto legame tra le ceramiche – nostro patrimonio d'elezione - e le incisioni».
La mostra è aperta tutti i giorni, compresi i festivi, con il seguente orario: 9.30-12.30 / 16.00-19.30. Il costo del biglietto intero è di 6 euro, ridotto 4 euro. Per info 0854223426.
Federica D’Amato
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