Piccoli approdi, il teatro per i bambini

Il festival dal 27 aprile nei comuni di Roseto, Bellante, Giulianova e Teramo
TERAMO. “Piccoli Approdi” è il festival di teatro infantile organizzato da Acs Circuito Spettacolo Abruzzo Molise nel Teramano. Pensata per piccoli spettatori ei piccoli spazi con la direzione artistica di Domenico Polidoro, la rassegna vede ospiti il pescarese Centro di produzione teatrale Florian Metateatro, la compagnia Burambò di Foggia e la sulmonese compagnia dei Pupi Italici. Dove: Auditorium Santa Marta a Roseto, Piccolo Teatro Saliceti a Bellante, sala polifunzionale “I Pioppi” a Giulianova, Parco della scienza a Teramo. Date e spettacoli (ore 17.30).
Sabato 27 aprile a Teramo, domenica 28 Roseto, sabato 18 maggio Bellante, domenica 19 Giulianova: Le mani di Efesto, produzione Florian Metateatro e Divisoperzero. Un antico mito racconta che a ognuno di noi, prima di nascere, viene mostrata un’immagine che sarà la guida della nostra vita futura. Sabato 27 aprile a Bellante, domenica 5 maggio Roseto, sabato 11 Giulianova, domenica 12 Teramo: Secondo Pinocchio, produzione Burambò. Pinocchio, legato al collo da una catena, ulula come un cane; il burattinaio lo libera ricordandogli che la scena che lo vede braccato dal contadino è stata tolta dal copione. Sabato 4 maggio a Bellante, domenica 5 Giulianova, domenica 12 Roseto, sabato 25 Teramo: Gran duello tra Orlando e Rinaldo, produzione Pupi Italici. Un classico dalle gesta dei Paladini di Francia, alla corte dell’imperatore Carlo Magno: Rinaldo, messi in fuga i pagani, va alla ricerca del loro re, mentre Orlando salva l’amata Angelica dai briganti. Sabato 18 maggio a Teramo, domenica 19 Roseto, sabato 1° giugno Bellante, domenica 2 Giulianova: La bella addormentata, produzione Florian Metateatro. Un desiderio anima due sovrani tristi: un figlio; provando di tutto, a corte giungeranno stravaganti figure con fantasiose soluzioni. Ma finalmente qualcosa avverrà e il desiderio sarà esaudito.
«Proseguendo nel cammino intrapreso nella scorsa stagione, Acs sta ripensando la programmazione del cosiddetto teatro per ragazzi come “luogo” dal quale ripartire per ridefinire necessità e funzionalità dei teatri nelle società contemporanee» dice il maestro Polidoro, direttore artistico Acs «Se possiamo spingerci a pensare il linguaggio del teatro come il linguaggio umano per eccellenza, se riusciamo a comprendere che noi siamo teatro perché il teatro è una vocazione di tutti gli esseri umani, allora possiamo concepire l’infanzia come l’età d’oro dell’uomo». (a.fu)

