Pif va in guerra per amore, Affleck genio autistico

di Anna Fusaro Arturo Giammaresi, siciliano emigrato a New York, si arruola nell'esercito yankee per tornare nell'isola natìa a chiedere la mano della sua innamorata. Dopo l'opera prima “La mafia...
di Anna Fusaro
Arturo Giammaresi, siciliano emigrato a New York, si arruola nell'esercito yankee per tornare nell'isola natìa a chiedere la mano della sua innamorata. Dopo l'opera prima “La mafia uccide solo d'estate” (che sta per debuttare come serie tv su Rai1) Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto, riavvolge ancora più all'indietro il nastro della storia con la commedia “In guerra per amore”, film in uscita oggi nelle sale distribuito dalla 01, divisione cinema della Rai. La vicenda raccontata da Pif in questa sua seconda prova da regista/interprete (il candido Arturo è lui) si svolge nel 1943. Mentre in Europa infuria la Seconda Guerra mondiale, a New York la preoccupazione dello squattrinato Arturo è riuscire a sposare la bella conterranea Flora (Miriam Leone). Ma la ragazza è promessa al figlio di un boss mafioso, braccio destro di Lucky Luciano. Per convincere il padre di Flora a dare il consenso, Arturo decide di raggiungerlo nel paesino siciliano. Senza soldi, l'unico modo per tornare in Trinacria è arruolarsi nell'esercito americano, prossimo allo sbarco sull'isola.
Dagli Stati Uniti arriva un'altra delle novità cinematografiche di questo giovedì, il thriller poliziesco “The Accountant”, diretto da Gavin O'Connor e interpretato da Ben Affleck con quella sua impassibilità che qui si rivela perfetta per il ruolo. Il divo americano è Christian Wolff, genio autistico della matematica che lavora sotto copertura come contabile per pericolose organizzazioni criminali. Quando si mette sulle sue tracce la divisione anti-crimine del dipartimento del tesoro, Christian accetta un nuovo cliente: una società di robotica d'avanguardia in cui una contabile (Anna Kendrick) ha scoperto un ammanco per milioni di dollari. Man mano che Christian si avvicina alla verità, il numero dei morti cresce. Nel cast J.K. Simmons e John Lithgow.
In sala anche il nuovo film di Jean-Pierre e Luc Dardenne “La ragazza senza nome”. Senza rinunciare al loro stile rigoroso e allo sguardo partecipe sul mondo degli esclusi, i fratelli cineasti belgi tentano qui la strada del giallo. La loro protagonista, la giovane e stimata Jenny Davin (Adele Haenel), medico generico a Seraing, periferia industriale di Liegi, avvia una sua personale e ostinata indagine per dare un nome a una ragazza trovata morta vicino al suo ambulatorio. La sera prima, finito il lavoro, Jenny aveva sentito suonare al suo studio, ma non aveva aperto. La registrazione della telecamera di sorveglianza rivela che a suonare era proprio la giovane poi rinvenuta morta.
Gérard Depardieu e Benoît Poelvoorde sono padre e figlio nella commedia road-movie “Saint Amour” di Gustave Kervern e Benoît Delépine. Jean alleva tori, il figlio Bruno invece passa il tempo da uno stand regionale all'altro bevendo vino. Complice un tassista, padre e figlio percorreranno davvero una strada dei vini, in un tour che li farà ritrovare.