Piigs, l’Europa dell’austerity in un documentario al Massimo

29 Maggio 2017

PESCARA. L’associazione Pescara Punto Zero, in collaborazione con On the Road Onlus ,che si occupa del sostegno ai senza fissa dimora ed è punto di riferimento sul territorio a salvaguardia delle...

PESCARA. L’associazione Pescara Punto Zero, in collaborazione con On the Road Onlus ,che si occupa del sostegno ai senza fissa dimora ed è punto di riferimento sul territorio a salvaguardia delle donne vittima di tratte degli esseri umani, inaugura un ciclo di incontri «sul rapporto tra economia e politica, ed in particolare su come la prima in questi anni sia riuscita a far passare in subordine la seconda».
Il primo appuntamento è fissato per stasera alle 20.45, al cinema Massimo di Pescara, con la proiezione – unica data in Abruzzo – del documentario “P.I.I.G.S. ovvero: come imparai a preoccuparmi e a combattere l’austerity”.
Uno dei tre registi del film, Federico Greco (gli altri sono Antonello Salvatore e Massimo Melizzi), sarà presente per raccontare l’esperienza di un documentario a metà strada tra “Inside Job” (documentario del 2010 sulla crisi finanziaria Usa) e le storie proletarie di Ken Loach. Narrato da Claudio Santamaria e con interviste a Noam Chomsky, Yanis Varoufakis ed Erri De Luca, “P.I.I.G.S.” è un viaggio nel cuore della crisi economica europea, un'immersione senza precedenti e senza censure nei dogmi dell'austerity.
Come esempio emblematico e universale, “P.I.I.G.S.” ha seguito per due anni le vicende di una cooperativa sociale di Monterotondo che, a causa dei tagli alla spesa sociale, sta per chiudere mandando a casa 100 lavoratori e lasciando senza assistenza 150 ragazzi disabili. «Attraverso un’indagine durata cinque anni», si legge nelle note di presentazione del film, «il documentario sfata alcuni dei più incrollabili dogmi economici che influenzano le politiche dell’Unione Europea. Dogmi che non solo hanno impedito ai Paesi europei di risollevarsi dalla crisi peggiore degli ultimi cento anni, ma che addirittura la aggravano. In Italia per esempio, uno dei cinque Paesi chiamati con disprezzo P.I.I.G.S. (cioè maiali) dalla stampa nordeuropea l’Istat rileva che nel 2016 è stato raggiunto il record della povertà assoluta: 4 milioni e seicentomila persone; secondo il Censis 11 milioni di cittadini nel 2016 hanno rinunciato alle cure sanitarie; nel 2015 è stato raggiunto un tasso di disoccupazione giovanile del 44,2% (Reuters). Fu l’Economist¸ una delle riviste più lette e prestigiose del mondo, a coniare nel 2008 l’acronimo dispregiativo P.I.I.G.S. per Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, indicandoli come Paesi brutti e cattivi in crisi a causa dei loro problemi strutturali e, addirittura, antropologici».
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