Pispoli espone a Pescara sogni tra passato e futuro

17 Maggio 2024

PESCARA. La modernità è cambiare volto alle cose salvandone il significato profondo. Giocare con i colori affinché dalla mutazione emerga la purezza. Guardare un’opera di Mauro Pispoli significa...

PESCARA. La modernità è cambiare volto alle cose salvandone il significato profondo. Giocare con i colori affinché dalla mutazione emerga la purezza. Guardare un’opera di Mauro Pispoli significa ricomporre i ricordi e trasfonderli nel futuro, come se nel presente non dovessero passare se non in quell'attimo in cui se ne immagazzina la forma nuova. “Il bambino che sognava di diventare Picasso" è il tema della mostra che l'artista porta nello spazio arte del Museo delle Genti d'Abruzzo, in via delle Caserme a Pescara, e che sarà inaugurata domani alle 18,30. Fiorentino, 68 anni, ha fondato nel 1989 lo studio Mauro Pispoli Immagine e Comunicazione che fornisce consulenza creativa e strategica, seguendo campagne pubblicitarie in Italia e all’estero. Alterna l’attività di visual designer a quella di artista: la sua opera è rivolta all’esplorazione dei miti contemporanei, i lavori sono realizzati con carta e cartone «usati», ingredienti prezioso per l’industria del riciclo.
«Quello che troverete in questa mostra è una magia tessuta con sapienza, un insieme di formule alchemiche» si legge nelle note critiche, «caratteri tipografici e tecniche di stampa, sperimentazioni sulla composizione e sul linguaggio. Nelle opere di Pispoli immagini e parole si compongono e si fondono ritrovando una loro radice comune nella comunicazione, nell'essere idea che prende forma». La mostra sarà visitabile fino al 3 giugno, domani in occasione della Notte dei Musei, apertura fino alla mezzanotte sia per l'esposizione che per il Museo delle Genti e per il Cascella.