Pizzica e lirica con l’Ensemble del Sud

1 Febbraio 2015

La formazione diretta da Marcello Pani in concerto questa sera all’Auditorium del Parco all’Aquila

L’AQUILA. “Pop Songs” è il titolo del concerto con cui il compositore e direttore romano Marcello Panni, insieme a sette strumentisti dell'Ensemble del Sud, ormai da diverse stagioni gira le sale d'Italia e non solo.

Il concerto, una cavalcata di brani lirici e popolari, sarà ospitato dalla Società Aquilana dei Concerti Bruno Barattelli, oggi pomeriggio, con inizio alle ore 18, nell’Auditorium del Parco.

Data l'origina leccese dell'Ensemble del Sud, la prima parte del concerto non poteva non essere dedicata alla pizzica salentina o taranta.

Con la seconda parte, “Operissima”, si passa alle più celebri melodie operistiche di Verdi, Rossini, Massenet e Haendel, fino al celeberrimo brindisi della “Traviata”.

Nella terza e ultima parte si canta la città di Napoli, con i classici della canzone partenopea. Una reinterpretazione nuova e allo stesso tempo fedele, che, valorizzando i caratteri propri di queste musiche, le presenta in una veste moderna e ancor più coinvolgente.

Le trascrizioni sono state curate dallo stesso Marcello Pani che guida i Solisti dell'Ensemble del Sud: Stefan Biro violino; Giuseppe Capodivento contrabbasso; Roberto D'Urbano clarinetto; Dario Catanzano fagotto; Luigi D'Urso tromba e cornetta; Giuseppe De Marco trombone; Francesco Mangialardo percussioni.

«Che siano rossiniani o verdiani, che siano salentini o napoletani», si legge nelle note di presentazione del concerto, «i Songs che sono stati scelti, sono nelle orecchie di tutti e il divertimento è quello di poterle riconoscere nella loro trasformazione e nel loro perdersi fra i sette strumentisti, come in un gioco».

L’Ensemble del Sud si è costituito a Lecce nel 2011 nel seno dell’Orchestra sinfonica Tito Schipa di Lecce su impulso di Marcello Panni, che ne è stato direttore artistico dal 2008 al 2012. Sulla base dell’organico della “Storia del soldato” di Igor Stravinskij (violino, contrabbasso, clarinetto, fagotto, tromba, trombone, percussione) sette solisti dell’orchestra hanno formato un ensemble per la musica da camera, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico eterogeneo, con particolare attenzione nei confronti delle giovani generazioni, alternando musica colta, moderna e popolare

©RIPRODUZIONE RISERVATA