Placido, Iliade rap e arte nella Notte del Classico

Al liceo D’Annunzio di Pescara una giornata di performance E alla fine l’attore recita Dante, Shakespeare, Flaiano, il Vate e Silone
PESCARA. Impegno, apertura mentale, costanza. Tre valori che, nella notte bianca del liceo classico D'Annunzio di Pescara, si rincorrono nei discorsi e nelle performance di studenti, insegnanti ed esperti chiamati dalla dirigente scolastica Donatella D'Amico a raccontare alle famiglie perché tradurre i versi di Lucrezio, Erodoto e Tacito aiuti i ragazzi a sviluppare quella forma mentis necessaria ad affrontare ogni sfida nella vita e nel mondo del lavoro.
Per sfatare il luogo comune che descrive la scuola più blasonata del sistema d'istruzione italiano come una realtà superata e non al passo con i tempi, ieri sera, nell'aula magna del liceo classico D'Annunzio è intervenuto un ospite d'eccezione. Il regista e attore Michele Placido, accompagnato al piano dal musicista Davide Cavuti, ha portato in scena una selezione dei brani più belli e più vicini agli adolescenti della Divina Commedia dantesca, delle tragedie di Shakespeare e dei poeti abruzzesi D'Annunzio, Flaiano e Silone.
Tra gli applausi di mamme, papà, docenti e autorità cittadine, il recital “Un incontro con i classici” ha avuto il pregio di solleticare la curiosità dei giovani e invitarli alla scoperta di alcuni degli autori più apprezzati del panorama letterario nazionale e internazionale.
«Il compito più difficile», spiega la preside D'Amico, «ma prioritario della scuola è quella di aiutare i giovani a trovare la curiosità, l'entusiasmo e la voglia di scoprire e imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. In questo mondo in continuo cambiamento questa è la grande eredità del liceo classico». Un pensiero condiviso anche dagli ospiti della tavola rotonda pomeridiana, moderata dalla giornalista Daniela Senepa, che ha visto la partecipazione di esperti del foro, della politica e dell'università: Gaetano Bonetta, Carmine Catenaci, Marco Riario Sforza, Sara Santoro e Marinella Sclocco hanno raccontato al parterre di ospiti i falsi miti e i tanti misteri che accompagnano da decenni il liceo classico.
«La vera differenza sta nell'approccio», hanno spiegato sul palco gli studenti del D'Annunzio Ludovica Maddes e Giovanni Aielli. «Questa scuola ti insegna soprattutto a ragionare, a essere liberi e ad avere una mente aperta. Non è una scuola per tutti, ma è una scuola per chi intende impegnarsi, perché prepara l'anima a subire senza pietà l'urto di quello che subiremo nella vita futura».
Ma la notte bianca del liceo classico di Pescara, patrocinata da Comune e Provincia, in collaborazione con Agiscuola e Centro ricerche e studi nazionale Alessandro Cicognini, non è solo orientamento in entrata.
La giornata di porte aperte, dalle 17 alla mezzanotte di ieri, aperta dal suggestivo coro degli alunni dell'istituto Domus Mariae, è soprattutto una grande festa scandita da gruppi di studenti che reinterpretano in chiave rap i brani dell'Iliade di Omero, presentati dall'attrice Tiziana Di Tonno, dalla declamazione della Divina Commedia a cura di Nicolò Galasso con la partecipazione dell'attore Davide Iengo e dall'esibizione canora di Alessandra D'Ambra e del duo musicale Pima Duo. Tutt'intorno esibizioni di danza moderna nella palestra della scuola cadenzate a intervalli regolari, laboratori artigianali, mostre di pittura, falconieri, scultura e fotografia realizzate dagli studenti e una personale di dieci artisti contemporanei abruzzesi, tra cui Angelo Verratti, Tommaso Ciminiera e Kenia Torlontano che, nei loro dipinti, hanno rappresentato gli scorci più suggestivi d'Abruzzo. Spazio, infine, anche allo sport, con minitornei di calcetto e ping pong, e all'orientamento in uscita grazie ai laboratori per simulare i test di ammissione alle facoltà universitarie a numero chiuso e agli stand per promuovere il corso in Beni culturali dell'ateneo teatino.
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