Poeti, ironia noir e classici a teatro

Apre Giannini, poi 8 donne per Galiena e killer per Marchioni e Delogu
ATRI. Sarà il millenario rito dei Faugni il 7 dicembre a festeggiare l’avvio della stagione di Prosa del teatro Comunale di Atri, che prevede sei spettacoli fino ad aprile per la direzione artistica di Pino Strabioli.
A inaugurare il cartellone sarà un mostro sacro della scena, del cinema, della tv: Giancarlo Giannini con “Le parole note”, spettacolo così descritto dall’attore in una recente intervista al Centro: «Le note sarebbero quelle musicali, ma sono anche quelle della voce dei grandi poeti che, mettendo insieme delle bellissime parole, creano anche armonie musicali. È uno spettacolo che riguarda soprattutto la donna, dal 1200 ai nostri giorni. Uno spettacolo di poesia, ma mi diverto anche a interpretare pezzi da palcoscenico di grandi autori come Shakespeare. Tutto con un complesso di musicisti jazz». L’11 gennaio 2020 si proseguirà con la commedia gialla di Robert Thomas i “Otto donne e un mistero” con la traduzione di Anna Galiena, anche interprete, l’adattamento di Micaela Miano e la regia di Guglielmo Ferro, con Debora Caprioglio, Caterina Murino e con la partecipazione di Paola Gassman.
Il 2 febbraio Vinicio Marchioni dirige e interpreta con Giuseppe Zeno “I soliti ignoti”, la prima versione teatrale del mitico film di Mario Monicelli, uscito nel 1958 e diventato con il tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo. Le gesta maldestre ed esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati sbarcano sulle scene rituffandoci nell’Italia povera ma vitale del secondo dopoguerra. L’adattamento di Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli è fedele alla sceneggiatura di Age e Scarpelli, senza rinunciare a trovate di scrittura e di regia per rendere moderna quell’epoca lontana.
Coppia nella vita e ora anche sul palcoscenico Francesco Montanari e Andrea Delogu presentano il 21 febbraio “Il giocattolaio”, di Gardner MaKay, con la regia di Lorenzo Gioielli. La vicenda è quella di un serial killer che colpisce giovani donne non uccidendole ma trasformandole in vegetali, in un incalzare di sorprese, colpi di scena, alternanze di ruoli e mutazioni di identità.
Non poteva mancare in cartellone un classico di tutti i tempi: il 30 marzo Gianfranco Jannuzzo presenta “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, che dal 2013 tocca con successo i teatri della penisola. Con Emanuela Muni, Rosario Petix, Carmen Di Marzo, Alessandra Ferrara e con Alessio Di Clemente nel ruolo di Fifì e la partecipazione di Anna Malvica in quello della signora assunta. Chiuderanno la stagione, il 18 aprile, Edy Angelillo e Michele La Ginestra con uno spettacolo delicato e al tempo stesso esilarante, poetico e graffiante e dedicato all’amare, il titolo parla da solo: “La matematica dell'amore”. (lad’i)
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