Polanski spia la seduzione che si fa ossessione

Da Cannes arriva “Quello che non so di lei” E torna il Kgb con il thriller “Red Sparrow”
Sono le figure femminili a dominare le novità in uscita oggi nelle sale. Come nell’ultima fatica di Roman Polanski, il thriller psicologico “Quello che non so di lei”, presentato un anno fa a Cannes, ennesimo gioco al massacro perfidamente confezionato dall’84enne maestro. Che ha scritto la sceneggiatura, insieme a Olivier Assayas, partendo dal romanzo di Delphine de Vigan “D’après une histoire vraie” (Da una storia vera, rimasto nel titolo originale). La moglie e musa di Polanski, Emmanuelle Seigner, splendida cinquantenne, protagonista di altri film del consorte, sveste il ruolo di dominatrix di “Venere in pelliccia” (2013) per vestire qui quello opposto di vittima di una più giovane carnefice, che s’insinua nella sua vita vampirizzandola. Delphine Dayrieux (Seigner) è una scrittrice di successo bloccata dopo la pubblicazione dell’ultimo romanzo, ispirato alla storia della sua famiglia.
Incapace di tornare a scrivere, la depressa Delphine viene apparentemente soccorsa da una sua appassionata lettrice e ammiratrice, Elle (Eva Green), che sembra riuscire a comprenderla e sostenerla. Affascinante, intelligente e manipolativa, Elle si rende indispensabile, tanto da spingere Delphine ad accettarla in casa. L’atto dello scrivere e il mistero del processo creativo, il rapporto tra realtà e finzione, il tema del doppio e del ghostwriter, la seduzione che diventa ossessione e prevaricazione: le istanze del cinema di Polanski ci sono tutte in questo film che fa pensare, oltre al suo “L’uomo nell’ombra”, anche a “Misery non deve morire” e, per il duetto/duello tra le due signore, a “Eva contro Eva”.
Usa l’arma della seduzione anche l'agente segreto Dominika Egorova, interpretata da Jennifer Lawrence, protagonista dello spy thriller “Red Sparrow”, di Francis Lawrence (omonimo dell’attrice, che ha diretto in “Hunger Games”). Dopo un infortunio che le stronca la carriera, la ballerina Dominika viene arruolata suo malgrado nell’unità russa di intelligence Red Sparrow e addestrata per diventare una letale seduttrice e assassina, con lo scopo di eliminare gli obiettivi del Kgb. Charlotte Rampling è la severa direttrice della scuola Sparrow. Primo bersaglio di Dominika un ufficiale Cia, Nathaniel Nash (Joel Edgerton). Ma i due cadono in una spirale di attrazione e inganno.
Nell’importante cast anche Mary-Louise Parker, Jeremy Irons, Matthias Schoenaerts. Attrice e sceneggiatrice molto amata dal cinema indie americano, Greta Gerwig dirige la sua opera prima “Lady Bird”, commedia generazionale candidata a più di un premio Oscar, tra cui quello per la regia (ed è appena la quinta volta per una donna).
La sempre brava Saoirse Ronan è un’ambiziosa liceale di Sacramento, Christine. All’ultimo anno di scuola, la ragazza sogna di lasciare la sua città, che odia, e iscriversi a un college della costa orientale, ma le mancano dei crediti extracurriculari. Per acquisirli si iscrive a un corso di teatro, esperienza che porta energia nella sua vita sociale e in quella privata, segnata da una madre ipercritica.
Tra tante storie al femminile spicca un amore tutto maschile, messo in scena dalla riuscita commedia “Puoi baciare lo sposo”, del 45enne regista milanese Alessandro Genovesi (“La peggior settimana della mia vita”, “Ma che bella sorpresa”), che smonta col sorriso stereotipi e pregiudizi. Antonio (Cristiano Caccamo) ha trovato l'amore in Paolo (Salvatore Esposito, il Genny di “Gomorra”), con cui convive a Berlino. Quando decidono di unirsi civilmente, i due tornano in Italia per affrontare le rispettive famiglie. Un’impresa soprattutto per Antonio, che dovrà fare coming out col padre Roberto, sindaco inclusivo a Civita di Bagnoregio (Diego Abatantuono), che dovrebbe sposarli in municipio, e la madre Anna (Monica Guerritore), che pretende una cerimonia in grande, affidata al famoso wedding planner Enzo Miccio.
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