Politica e cultura a confronto sulla violenza sulle donne

CHIETI. La settimana dedicata alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, all’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara si aprirà domani alle ore 10, all’Auditorium del Rettorato, con...
CHIETI. La settimana dedicata alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, all’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara si aprirà domani alle ore 10, all’Auditorium del Rettorato, con una tavola rotonda sul tema “Mai più da sole: esperienze e proposte a confronto per costruire nuovi orizzonti nel contrasto alla violenza di genere in Abruzzo”.
L’evento è promosso e organizzato dal Comitato unico di garanzia (Cug) dell’ateneo nell’ambito di una serie di iniziative sul tema della violenza di genere che si svolgeranno nel Campus universitario di Chieti tra il 20 e il 24 novembre . La tavola rotonda, moderata dalla presidente del Cug Francesca Romana Alparone, metterà in dialogo realtà istituzionali, accademiche e politiche, e le realtà associative impegnate nella realizzazione della parità di genere e nel contrasto alla violenza di genere in Abruzzo, in uno spazio di riflessione, condivisione delle esperienze e della progettualità operativa che possa avere un impatto positivo sulla realtà abruzzese. Saranno presenti: la delegata del rettore alle Pari opportunità, Michela Cortini, la presidente della commissione Pari opportunità della Regione, Maria Chiara D’Agostino, le assessore alle Pari opportunità di Pescara e Chieti, Nicoletta Di Nisio e Chiara Zappalorto, la responsabile dei Centri antiviolenza di Vasto e Lanciano, Felicia Zulli, la presidente del coordinamento dei Centri antiviolenza e Case rifugio della regione, Marialaura Di Loreto, la presidente del Centro antiviolenza “Ananke” di Pescara, Brunella Capisciotti e la portavoce regionale della Conferenza Donne Democratiche Lorenza Panei. La tavola rotonda si rivolgerà alla comunità accademica e alla cittadinanza tutta per sensibilizzare e tenere viva l’attenzione sul fenomeno della violenza di genere e richiamare all’impegno costante, politico e culturale, che la soluzione di questo problema richiede. «La violenza contro le donne riguarda tutte e tutti», sottolinea Alparone. «In ogni angolo del Paese e si combatte attraverso le reti sociali e il lavoro sul territorio, coinvolgendo il più possibile la popolazione in una riflessione continua sulla cultura del rispetto e dell’uguaglianza. Fare tappa in una realtà formativa e culturale è importante perché investe e coinvolge direttamente le giovani generazioni che si apprestano ad essere protagoniste della vita sociale».