“Ponte”, Pescara a matita

Le strisce ambientate nel 2025 di Simone Angelini
PESCARA. C’è un piccolo fumetto che gira nel sottobosco di Pescara e parla della città adriatica partendo proprio da sotto uno dei suoi cavalcavia. Si chiama intatti “Ponte”, ed è un racconto breve del fumettista pescarese Simone Angelini (autore per Coconino Press/Fandango e Panini Comics).
Un piccolo fumetto, prodotto dall’etichetta Indipendent Comics dell’abruzzese Fabio D’Alonzo, che già dall’impostazione cartotecnica e grafica della copertina con una “vista” dell’Asse Attrezzato esprime a pieno il suo stretto legame con la città di Pescara.
O meglio con “Nuova Pescara”, perché il racconto è ambientato nel 2025 nella ideale città “contenitore” di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Ambientazione che ha sollecitato l’attenzione di alcuni candidati a sindaco della città con una serie di botta e risposta sui social soprattutto per quel che riguarda la “fusione” per la Nuova Pescara.
Ovviamente sono anche altri i temi trattati all’interno di questo piccolo racconto che nasce nel 2017, commissionato originariamente dalla sfortunata rivista partenopea “Armata Spaghetto”, che però chiuse i battenti con il numero precedente a quello destinato alla pubblicazione della storia.
La lungimiranza dell’etichetta Indipendent Comics ha fatto sì che questa storia venisse pubblicata su carta nel momento giusto, con l’esordio nella Small Press Area del Napoli Comicon di quest’anno, per poi esser presente al Pescara Comix, lo Zapp Festival, e al Teramo Comix che si conclude oggi , in presenza dell’autore, presso lo stand della libreria Ubik.
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