Premi Nobel e John Cale al Salone del libro di Torino

TORINO. È un'edizione in piena salute, con già una notevole lista di autori ospiti da ogni dove nel mondo, quella che si profila per il Salone del Libro di Torino, in programma al Lingotto dal 10 al...
TORINO. È un'edizione in piena salute, con già una notevole lista di autori ospiti da ogni dove nel mondo, quella che si profila per il Salone del Libro di Torino, in programma al Lingotto dal 10 al 14 maggio. L'edizione numero 31, caratterizzata da un tema coraggioso e smisurato, “Un giorno, tutto questo”, pensato a indagare a quale futuro stiamo andando incontro, è stata presentata ieri alla Mole Antonelliana dal presidente della cabina di regia, Massimo Bray, e dal direttore, Nicola Lagioia. Una conferenza che anticipa quella vera e propria in programma in aprile e che arriva mentre Tempo di libri, a Milano, sta rodando le macchine a pochi giorni dall'inaugurazione, il 7 marzo.
Ieri il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e il sindaco di Torino, Chiara Appendino, all'unisono hanno ribadito «che il Salone del libro è solo quello di Torino», tornato a essere, secondo le parole di Bray «la casa di tutti gli editori italiani, gli indipendenti che tanto hanno fatto per mantenerlo a Torino e i grandi editori che quest'anno ritornano».
«E poi basta con questa provincialissima contrapposizione tra Milano e Torino», ha detto Chiamparino, «c'è posto per tutti. Deve finire questa storia che ci portano via i grissini. Si continua ad alimentare la paura che ci sia uno spettro che si aggira nella Pianura Padana, ma già l'anno scorso si aggirava ed è stato rimandato all'interno degli spalti del suo castello».
Ottimismo ben riposto, per altro, se si va a spulciare nella lista degli autori (mai a febbraio erano stati anticipati i nomi) e delle novità. Tra i big si possono annoverare, tra quelli resi noti oggi, il Nobel Herta Müller, Alice Sebold, Guillerno Arriga, Bernardo Bertolucci e Luca Guadagnino, Dori Ghezzi, Paolo Giordano e Manuel Agnelli, Giuseppe Tornatore, Fernando Aramburu, Paco Ignacio Taibo II, Alicia Gimenez Bartlett, Almudena Grandes, Joel Dicker, Nicolò Ammanniti, Antoine Volodine, Edgar Morin. E’ stata riconfermata anche la collaborazione con il Premio Mondello e annunciata la nuova partnership con il Premio Strega Europeo: entrambi porteranno i loro vincitori a Torino. Nuova collaborazione anche con le Ogr dove presenteranno i loro libri anche Roberto Saviano e Andrew O’Hagan e dove suonerà John Cale, mitico fondatore dei Velvet Underground. Per non dire della ricca programmazione dedicata alla Francia, paese ospite quest'anno, con un occhio al Maggio francese nel cinquantenario del '68.
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