Premio Atri, vince la giornalista Pompetti

23 Ottobre 2023

Attestati a direttori ed editorialisti dei principali quotidiani italiani. Tra i presenti Anchino, Giannini ed Eleonora Daniele

Una serata per ribadire l’importanza dell’informazione di qualità e il valore del “mestiere” di giornalista. È quella che si è svolta ieri al Teatro Comunale di Atri, protagonisti i professionisti insigniti peril “Premio Nazionale di Giornalismo Atri”, organizzato da Marino Spada e Andrea Spada.
Vincitrice dell’11ª edizione del Premio è stata la giornalista del “Centro” Diana Pompetti. La giuria presieduta da Gianni Letta ha voluto premiare il suo articolo, pubblicato nel 2022, dal titolo “Mio marito ucciso dopo il rave party”, che racconta la toccante storia di Claudia Francardi, vedova del carabiniere di Notaresco Antonio Santarelli, che dieci anni fa fu ucciso da un ragazzo che aveva fermato per un controllo. La vedova dell’appuntato, insieme alla madre del ragazzo, ha fondato una associazione che si occupa del reinserimento dei ragazzi dopo il carcere e della giustizia riparativa. Secondo classificato Paolo Martocchia, mentre il terzo premio è stato assegnato a Walter De Berardinis. Alla giornalista Evelina Frisa il premio della giuria per il valore della comunicazione sociale, per l’articolo “Una giornata a Rurabilandia, tra persone dalle mille abilità”. Il premio riservato alle scuole è andato alla IV G del Liceo Classico Illuminati per l’elaborato “Accogliamo le diversità”.
Molti e di grande spessore i premiati, anche se non tutti sono potuti intervenire alla serata: hanno inviato un videomessaggio di ringraziamento i direttori Maurizio Molinari (La Repubblica); Agnese Pini (QN); Claudio Cerasa (il Foglio); Ivan Zazzaroni (Corriere dello Sport); Gaia Tortora (vicedirettrice Tg La7) e Paolo Mieli (scrittore e già direttore Corriere della Sera). Sul palco sono saliti in successione i premiati presenti alla cerimonia, e tutti hanno sottolineato l’importanza che riveste, soprattutto in questo momento storico, un’informazione corretta e verificata nelle fonti. La comunicazione, questo il messaggio veicolato, è cosa ben diversa dall’informazione, soprattutto in questi mesi funestati dalla guerra, come ha sottolineato Massimo Giannini, editorialista di Repubblica. Della necessità di trasmettere i valori della professione ai giovani ha parlato invece Maria Concetta Mattei, direttrice della Scuola superiore di giornalismo di Perugia. «Bisogna garantire più tutele ai giovani che si avvicinano a questa professione, dove la precarietà purtroppo è un serio problema». La conduttrice e giornalista Rai Eleonora Daniele ha esortato a non dimenticare «un’altra guerra silenziosa e continua, quella contro le donne».
Un momento di commozione c’è stato quando durante la premiazione di Silvio Brocco, presidente del Pineto Calcio, è stato mostrato il video della promozione della squadra in serie C. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina ha ricordato invece la figura di Luciano Russi, compianto rettore dell’Università di Teramo che proprio ad Atri aveva istituito un corso di laurea per dirigenti sportivi, dove tra l’altro hanno insegnato sia Gravina che Italo Cucci, ex direttore del Corriere dello Sport e del Guerin Sportivo, e altro premiato della serata. Il direttore del Centro, Piero Anchino ha ringraziato la redazione per il lavoro di squadra che ogni giorno porta in edicola il quotidiano.
Tra gli altri premiati, Stefano Campanella, direttore di Padre Pio Tv, Nuccio Fava ex direttore del Tg1, Giuseppe De Bellis direttore di Sky Tg24, Luciano Regolo condirettore di Famiglia Cristiana, Mariano Sabatini. Riconoscimenti speciali al Prefetto di Teramo Fabrizio Stelo, a Padre Guglielmo Alimonti, all’imprenditore Giampiero Centorame e al cantante abruzzese Gianluca Ginoble, voce del trio Il Volo, accolto dalle acclamazioni dei ragazzi di Rurabilandia.
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