Premio Bonanni alla libanese Joumana Haddad

15 Novembre 2016

Il 25 novembre all’Aquila la consegna del riconoscimento per la poesia a un’attivista sociale

L’AQUILA. Non ci sarà la competizione tra opere di poesia edita, questa volta, al centro del Premio letterario internazionale dedicato alla scrittrice aquilana Laudomia Bonanni. Gli ultimi terremoti che hanno sconquassato il Centro Italia hanno spinto la giuria e gli organizzatori a rimodulare il format, ridimensionarlo sotto il profilo del concorso, come si scelse di fare anche nel 2009 dopo il sisma dell'Aquila. Al centro ci sarà, invece, la riflessione sociale, culturale, letteraria e anche politica con una figura importante del mondo arabo, e tra l'altro per la prima volta il premio, dedicato a una donna, va a una donna. Si tratta della poetessa, libera pensatrice, giornalista (e tanto altro) libanese Joumana Haddad, che sarà l'ospite d'onore della 15esima edizione del premio.

Joumana Haddad è una tra le 100 donne arabe più influenti per il suo attivismo sociale e culturale, docente dell’università libano-americana di Beirut, responsabile delle pagine culturali del quotidiano An Nahar, amministratrice dell’Ipaf (la sezione araba del Booker Prize), fondatrice della rivista in lingua araba Jasad, cioè “corpo”, che è specializzata nelle arti e nella letteratura del corpo. Haddad incontrerà i cittadini nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, venerdì 25 novembre (alla Casa della cultura di Onna alle 17), per poi ricevere il premio e incontrare gli studenti, sabato 26 alle 10,30, all'Auditorium del Parco del castello.

Proprio sabato verrà premiato anche il vincitore della sezione B, quella della poesia inedita riservata agli studenti, ossia la parte del concorso letterario che resta in questa edizione ridotta.

«Ci saranno belle sorprese perché ci sono studenti che hanno mostrato di avere un vero talento in campo poetico e letterario», ha commentato la presidente della giuria, Stefania Pezzopane. L'incontro a Onna sostituisce il consueto appuntamento con i detenuti nel carcere di Preturo, che salta «per motivi di sicurezza legati agli ultimi terremoti», ha chiarito il presidente del Premio (e presidente del comitato territoriale della direzione territoriale adriatica), Raffaele Marola. «Ci piace l'idea che nella giornata mondiale di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne il premio vada a una donna che si batte per la libertà femminile nel mondo arabo e non solo», ha spiegato ancora Pezzopane.

Il Premio internazionale è ritenuto «un’eccellenza della nostra città e dell'Abruzzo», ha detto l'assessore alla Cultura Betty Leone, mentre la poetessa aquilana e componente della giuria del premio, Anna Maria Giancarli ha spiegato che «la scrittura è la libertà per eccellenza, usata dalle donne di tutte le epoche per esprimere la protesta e affermare la propria identità». Fanno parte della giuria anche Liliana Biondi, Sergio Zavoli, Giorgio Barberi Squadrotti, Renato Minore, Francesco Sabatini e Marco Santagata.

Marianna Gianforte

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