Premio Borsellino, cerimonia finale a Teramo

30 Novembre 2019

Oggi nel Teatro Comunale la consegna dei riconoscimenti per l’impegno in difesa della legalità

TERAMO. Il Coro e l’orchestra degli studenti del Liceo musicale di Teramo e il Coro voci bianche del Comune di Teramo diretto dal maestro Umberto De Baptistis apriranno e chiuderanno la giornata conclusiva del ciclo di incontri teramani del 24esimo Premio nazionale Paolo Borsellino, che si svolgerà oggi a partire dalle 10 nel Teatro Comunale. Oggi si svolgerà la cerimonia di consegna del Premio Borsellino “per l’impegno sociale, civile, culturale e per la legalità” a testimoni e associazioni che si ispirano ai più elevati valori etici, coniugando il loro impegno sociale, civile e culturale alla difesa del principio di legalità.
Questi sono i premiati: Gianni La Torre, ex dirigente digos di Teramo, poliziotto molto noto in città per il suo impegno nel trasmette alle nuove generazioni la cultura della legalità; Manuela Divisi, dirigente scolastica che da anni sviluppa nel suo comprensorio vibratiano vari percorsi educativi sui temi della educazione alla legalità, contro il razzismo e il bullismo; Eleonora Magno, dirigente scolastica che nel liceo artistico di Castelli che ha realizzato il monumento “Omaggio a Falcone e Borsellino; l’associazione Prossimità alle istituzioni, impegnata in attività di reinserimento socio-culturale dei minori che vivono uno stato di disagio sociale, attraverso attività sportive e culturali; l’associazione Il sogno di Iaia, che finanzia progetti in favore di bambini malati di tumore; il Wwf Italia, la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura; Giuseppe Leonelli, lo scrittore che in oltre 150 presentazioni nelle scuole e nelle libreria di tutta Italia racconta ai giovani il Cammino di Santiago; Floriana Bulfon, la giornalista di Repubblica più volte minacciata per le sue inchieste contro la criminalità organizzata; Claudio Cordova, il giornalista calabrese più volte minacciato di morte per le sue inchieste sulla ndrangheta, fondatore e direttore del quotidiano online di Reggio Calabria Il Dispaccio; Luciano Costantini, il magistrate - oggi a Siena - che fu sostituto procuratore con Paolo Borsellino a Marsala e gira in tutte le scuole d’Italia, per ricordare Paolo Borsellino e tutti i testimoni dello stato uccisi dalla criminalità; Pierfrancesco “Pif” Diliberto, attore e regista che nel 2013 ha scritto, diretto e interpretato il film “ La mafia uccide solo d'estate”, commedia drammatica che attraverso i ricordi d'infanzia del protagonista ricostruisce, in toni spesso paradossali e ironici, una sanguinosa stagione dell'attività criminale di Cosa nostra a Palermo, dagli anni settanta fino agli anni novanta. Il film ancora oggi è ritenuto il miglior film mai realizzato sul tema della mafia.
A chiudere l’incontro teramano saranno gli interventi del prefetto Luigi Savina, presidente del 24esimo Premio nazionale Borsellino che ha accompagnato tutti gli appuntamenti dell’edizione 2019, e del sostituto procuratore della Dda (Direzione distrettuale antimafia) di Palermo, Roberto Tartaglia.
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