Premio Campiello Record di partecipazione con 360 libri

12 Maggio 2021

VENEZIA. Sarà per la prima volta all’Arsenale di Venezia la finale, il 4 settembre, del Premio Campiello 2021 che torna in diretta su Rai5 in una serata condotta, per il secondo anno consecutivo, da...

VENEZIA. Sarà per la prima volta all’Arsenale di Venezia la finale, il 4 settembre, del Premio Campiello 2021 che torna in diretta su Rai5 in una serata condotta, per il secondo anno consecutivo, da Andrea Delogu.
Nella 59ª edizione, il premio istituito dagli industriali del Veneto, vinto lo scorso anno dall’abruzzese Remo rapino con il suo “Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (minimum fax) viaggia verso nuovi orizzonti: registra un boom di partecipazione, con 360 libri arrivati (un numero molto superiore a quello, pur alto, degli anni precedenti che si attestava intorno ai 230-250), apre al mondo, con una nuova collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, stringe nuove partnership tra l’altro con La Biennale di Venezia e con la Collezione Peggy Guggenheim. E guarda ai ragazzi con la nascita di nuovo riconoscimento, il Campiello Junior.
«Le novità sono tante. L'Arsenale era una delle più grandi imprese italiane nel 1400-500. È unire la cultura a quella che è la vera radice del Campiello, l’impresa» ha detto il presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, Enrico Carraro alla presentazione della 59ª edizione del Premio all’evento #CampielloRacconta, condotto da Giancarlo Leone a Villa Necchi Campiglio, bene del Fai, a Milano a cui erano presenti i presidenti del Comitato di Gestione del Premio, Piero Luxardo e della giuria dei Letterati, Walter Veltroni e tra gli ospiti, Antonio Calabrò, direttore della Fondazione Pirelli . Per il secondo anno il Campiello lascia il Gran Teatro la Fenice, dopo Piazza San Marco, scenario dell’edizione 2020 a causa della pandemia. «Il Campiello», ha spiegato Carraro. « è un premio diverso nella percezione del Paese e dell'industria culturale italiana. I libri vincitori spesso sono stati realizzati poi al cinema o in teatro. Ha delle diramazioni e seguirne i percorsi ci consentirà di rafforzare ulteriormente il prestigio e autorevolezza del premio stesso. Poter fare, incrociamo le dita, la cerimonia del Premio all'Arsenale è un segno di un Paese che riprende con la coscienza di mesi molto difficili però nei quali si è riscoperto il valore delle parole tra di noi, costretti nelle case, e delle parole che si cercano nell'immaginario altrui».