Premio Croce, editori in aumento e grandi nomi

Pescasseroli, crescono anche i partecipanti: tra i segnalati spuntano Panebianco, Cotroneo, Cantarella
PESCASSEROLI. Sono 34 le Case editrici che, fino ad ora, hanno fatto pervenire le opere candidate all’assegnazione del Premio nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli 2019, la XIV edizione.
Quasi il doppio del 2018, quando furono 19. Le opere candidate, per le tre sezioni del Premio (narrativa, saggistica e letteratura giornalistica) sono complessivamente 67 a fronte delle 48 dello scorso anno. Spetterà ora alla giuria, presieduta da quest’anno da Dacia Maraini, decidere le cinquine (la riunione apposita si terrà a Pescasseroli il 12 gennaio) e, successivamente, nella riunione che ci sarà a Roma il 19 febbraio, ridurle a tre terne, quelle che saranno proposte alla 27 giurie popolari (lo scorso anno erano 24).
Gli studenti delle scuole che lavorano con il Premio in tutta la regione e gli altri giurati avranno a quel punto tempo fino a fine maggio per esprimere il loro gradimento. L’evento finale si terrà a Lanciano il 31 maggio. Le scuole realizzeranno anche un video per documentare il lavoro in corso d’opera. Tra le case editrici che hanno risposto all’appello degli organizzatori segnalando opere ci sono tutte le maggiori: il Mulino, Laterza, La Nave di Teseo, Marsilio, Einaudi, Giunti, Donzelli, Fandango, Piemme, Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Feltrinelli, Sperling & Kupfer, Sellerio, Rizzoli. Ma anche delle new entry come Salerno, Quodlibet, DeA Planet, Nuova Cultura, Solferino, San Paolo, Neri Pozza, VandA Publishing, CISU. Sono presenti anche sei case editrici abruzzesi: Carabba, Textus, Neo, Kirke, Tracce e Ianieri. Numerosi, tra i segnalati, i nomi di prestigio del panorama culturale italiano: da Angelo Panebianco a Roberto Cotroneo, da Sandro Veronesi a Eva Cantarella, da Donatella Di Cesare a Paola Mastrocola, da Emilio Gentile ad Antonio Polito, da Tommaso Labate ad Enrico Deaglio, da Nadia Terranova a Vittorio Emiliani. Qualificata anche la presenza di autori abruzzesi. Ci sono, infatti, l’antropologa Lia Giancristofaro, lo storico Paolo Macry, lo studioso lancianese Alessandro Acciavatti, la scrittrice Maristella Lippolis, lo storico Giampaolo Conte. Singolari alcuni degli argomenti trattati, che riguardano la nostra regione, come il volume di Enrico Deaglio “La cugina Irene e l’anarchico Tresca”. Il percorso del Premio nazionale di Cultura Benedetto Croce 2019 sarà segnato da alcuni eventi importanti. Innanzitutto, l’assemblea di apertura delle giurie popolari, a Pescara il 9 marzo, che sarà dedicata ai 50 anni dalla strage di Piazza Fontana. Il 30 marzo, a Vasto, convegno su “Benedetto Croce e Raffaele Mattioli”, con l’intervento di Pierluigi Ciocca e di Gianni Letta. Poi, il 25,26 e 27 luglio, nelle giornate di chiusura del Premio, iniziative su “Croce e l’arte” e sui 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino. Infine il premio alla memoria, destinato ad una personalità di prestigio scomparsa l’anno precedente il Premio, il cui destinatario sarà deciso da Giuria e Comitato Organizzatore il 12 gennaio.
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