Premio Croce, summit delle giurie e convegno

30 Maggio 2019

A Lanciano attesi 380 studenti di scuole e università per la scelta e incontro su Mattioli e il filosofo

LANCIANO. L’auditorium Bper in viale Cappuccini a Lanciano ospita domani l’assemblea delle giurie popolari chiamate a indicare i libri scelti per essere premiati dalla 14esima edizione del Premio nazionale di cultura Benedetto Croce.
Sono attesi circa 380 studenti in rappresentanza di 21 scuole abruzzesi, ai quali si uniscono le Università della terza età di Lanciano, Popoli e Sulmona; la casa circondariale di Sulmona; i Comuni di Pescasseroli, Raiano e Montenerodomo, ai quali Croce è legato per origini, radici familiari o motivi di soggiorno; l’Università D’Annunzio che quest’anno contribuisce per la prima volta al Premio. Presente all’appuntamento lancianese di domani ci sarà inoltre una rappresentanza del Comune di Teramo, dove l’anno prossimo si terrà l’assemblea delle giurie popolari. Per assicurarsi il riconoscimento intitolato al filosofo abruzzese, nato nel 1866 a Pescasseroli, nella sezione saggistica ci sono in ballo “Sulla vocazione politica della filosofia” di Donatella Di Cesare, “25 luglio 1943” di Emilio Gentile, “Gli amori degli altri” di Eva Cantarella e “Fascismo ed antifascismo” di Alberto De Bernardi; per la letteratura giornalistica sono in corsa “Roma capitale malamata” di Vittorio Emiliani, “Il Vesuvio universale” di Maria Pace Ottieri e “La zia Irene e l’anarchico Tresca” di Enrico Deaglio; per la narrativa “Questa sera è già domani” di Lia Levi, “Leone” di Paola Mastrocola e “A spasso nelle storie” di Brunello Castellani. I vincitori assoluti, che potranno anche non essere gli stessi scelti dalle giurie popolari, saranno poi proclamati nella cerimonia conclusiva del 20 giugno a Pescasseroli, quando si pronuncerà la giuria tecnica presieduta dalla scrittrice Dacia Maraini.
La fase conclusiva del Premio inizia però oggi, con il convegno in programma alle 10 all’istituto Mattioli di Vasto, su “Raffaele Mattioli e Benedetto Croce”. «Un banchiere e un filosofo che nel Dopoguerra, con idee e pensieri, hanno ispirato coloro che dovevano lavorare per ricostruire l’Italia»: così ha definito i due personaggi Pasquale D’Alberto, coordinatore del Premio, durante la presentazione della manifestazione che si è svolta ieri a Lanciano con il docente universitario Costantino Felice, l’assessore comunale di Lanciano Marusca Miscia, e il vicesindaco di Vasto Giuseppe Forte. All’incontro del Mattioli, oltre a Felice, è atteso anche l’intervento di Pierluigi Ciocca, economista e vicedirettore onorario della Banca d’Italia. «Il Premio Croce ha due peculiarità», ha sottolineato Felice, «quella di coinvolgere nella valutazione dei testi studenti e scuole, e di mettere al centro dell’attenzione, con il convegno di Vasto, due personaggi illustri di cui l’Abruzzo può vantare i natali, e che sono forse sottovalutati dal mondo accademico».
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