Premio Croce tutto rosa, l’applauso di Mattarella

Cerimonia e convegno a Pescasseroli per l’assegnazione a Eva Cantarella, Maria Pace Ottieri e Lia Levi
PESCASSEROLI. Il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nobilitato l’edizione 2019 del Premio nazionale di cultura “Benedetto Croce” di Pescasseroli, la XIV. «Un premio assegnato a tre donne», ha scritto Mattarella, «a testimonianza dell’impegno femminile nel campo della cultura italiana ed Europea».
Le tre vincitrici, premiate sabato nella piazza centrale di Pescasseroli sono state: Eva Cantarella, con il volume “Gli amori degli altri” (Nave di Teseo), Maria Pace Ottieri, con “Il Vesuvio universale” ( Einaudi) e Lia Levi, con il romanzo “Questa sera è già domani”, (e/o). Le tre scrittrici hanno dialogato con la presidente della giuria del Premio, Dacia Maraini, con alcune docenti che hanno guidato alcune delle 27 giurie popolari che hanno mobilitato circa 1300 alunni: Monica Angelici, di Atri; Anna Di Bussolo, di Vasto; Simona Rollo di Lanciano; Claudia Di Biase, di Avezzano e con la rappresentante delle associazioni di Pescasseroli, Francesca Grassi. La XIV edizione del Premio ha proposto cultura a 360 gradi, nell’ottica del confronto del pensiero crociano con la cultura moderna, che è la caratteristica principale dell’evento.
Nella sede del Pnalm, per tre giorni, sono stati esposti 7 quadri e una scultura di Scuola napoletana dell’800, dei pittori Morelli e Dalbono, messi a disposizione dal collezionista pescarese Venceslao Di Persio su ispirazione di Nicola Mattoscio, componente della giuria del Premio. Lo storico Andrea Giardina ha presentato gli atti del convegno sul bimillenario ovidiano svoltosi a Sulmona nel 2017. Paola Di Salvatore, di Ipa Adriatic, il costituzionalista Michele Ainis, il generale Luigi Di Biase, il redattore di “Limes” Alessandro Aresu, e Marta Herling, nipote di Croce nonché figlia di Gustav Herling, resistente polacco e protagonista della nuova primavera di Solidarnosc, si sono confrontati sulla caduta del Muro di Berlino. E poi il Premio alla memoria allo scrittore Israeliano Amos Oz, ricordato da Dacia Maraini, Lia Levi e dalla giovane docente di filosofia Elvira Di Bona, che insegna estetica all’università di Gerusalemme. Un riconoscimento è stato conferito a Fabio Rizi, emigrato in Canada, originario di Corfinio, che ha dedicato un libro all’impegno di Benedetto Croce nella Costituente.
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