Premio letterario Croce, selezionati i finalisti

Oggi l’apertura. In corsa Cazzullo, Falco, Lorenzoni, Capretti, Di Paolo, Viviano, Caffiero, Petrini, Trione
PESCASSEROLI. Al via oggi l’edizione del decennale del Premio nazionale di cultura Benedetto Croce 2015. Alle 10.30, nel cinema Rinascimento di Pescasseroli si terrà il convegno di apertura del Premio, che si concluderà con eventi dal 31 luglio e al 1° agosto. Selezionati i finalisti. Per la narrativa: Luciana Capretti con “Tevere” (Marsilio), Giorgio Falco con “La Gemella H” (Einaudi) e Franco Lorenzoni con “I bambini pensano grande” (Sellerio). Per il giornalismo letterario: Aldo Cazzullo, “La guerra dei nostri nonni” (Mondadori), Paolo Di Paolo, “Tutte le speranze – Montanelli raccontato da chi non c’era” (Rizzoli) e Francesco Viviano, “Io killer mancato” (Chiarelettere).
Per la saggistica: Marina Caffiero, “Storia degli Ebrei nell’Italia moderna – Dal Rinascimento alla Restaurazione” (Carocci), Roberto Petrini, “Controstoria della moneta” (Imprimatur) e Vincenzo Trione, “Effetto Città” ( Bompiani). Al convegno interverranno Francesco Gizzi, dirigente dell’Istituto Croce di Pescasseroli e del liceo linguistico Croce di Avezzano, e Marta Herling, segretario generale dell’Istituto italiano per gli Studi storici di Napoli. Presenti delegazioni delle giurie popolari composte dai ragazzi delle scuole medie del Parco d’Abruzzo, dei licei classici di Avezzano, Chieti e Pescara, dei licei Scientifici di Sulmona, Castel di Sangro e L’Aquila, dell’Itc e del linguistico di Avezzano e dalle associazioni di Pescasseroli. Concluderà la mattinata Emma Giammattei, docente dell’Università Suor Orsola Benincasa che parlerà di “Croce, la cultura italiana e la prima guerra mondiale”. I componenti della giuria istituzionale del Premio (il giurista Natalino Irti, la scrittrice Dacia Maraini, il giornalista Paolo Gambescia, il presidente onorario dell’Accademia della Crusca Francesco Sabatini, lo storico Costantino Felice, l’ex rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, e il docente di Storia moderna dell’università dell’Aquila Alfio Signorelli), hanno deciso di dedicare il Premio alla Memoria al medievalista francese Jacques Le Goff, scomparso lo scorso anno.
Annalisa Civitareale
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