Premio Michetti: riapre la raccolta permanente

13 Aprile 2023

FRANCAVILLA. Riabbracciare le opere premiate dal Premio Michetti, giunto quest’anno all’edizione 74, insieme al meglio della collezione della Fondazione Michetti. Questo l’obiettivo della riapertura...

FRANCAVILLA. Riabbracciare le opere premiate dal Premio Michetti, giunto quest’anno all’edizione 74, insieme al meglio della collezione della Fondazione Michetti. Questo l’obiettivo della riapertura della mostra permanente del Premio Michetti, la cui inaugurazione è fissata per domenica 16 aprile, alle ore 17, al Museo Michetti di Francavilla al Mare, alla presenza dello storico dell’arte Giovanni Benedicenti. In mostra oltre 100 opere, inserite in un percorso espositivo in ordine cronologico che parte dal 1947, anno di istituzione del Premio, e arriva al 2022, anno in è stato premiato l’artista Velasco Vitali. Un Premio capace da sempre di coniugare spinte moderniste e linguaggi della tradizione artistica, in un processo di equilibrio tra valorizzazione della realtà locale e nazionale. Sulla scia del successo del Premio, nasce nel 1952 la Fondazione Michetti. Nel corso degli anni l’istituto ha proposto retrospettive, personali di grandi artisti italiani ed internazionali, mostre in prestigiosi spazi espositivi, offrendo una vivida testimonianza della storia dell’arte contemporanea italiana, culminata nel 2007 con l’inaugurazione del Museo di arte contemporanea (Mumi) dedicato al celebre Francesco Paolo Michettie e sito nella sala ipogea posta a fianco di Palazzo San Domenico. «In vista dell’edizione 74 del Premio, la Fondazione Michetti rilancia nel nome dell’eterogeneità. La varietà delle opere in mostra alla permanente garantisce un’esperienza unica e incarna perfettamente il continuum del percorso di valorizzazione del territorio nei contesti regionale e nazionale che la Fondazione Michetti vuol perseguire» spiega il presidente della Fondazione Andrea Lombardino. Le opere in esposizione alla permanente sono di proprietà della Fondazione Michetti o in comodato concesso dal Museo d’Arte Costantino Barbella di Chieti.