Premio Strega, è record di opere segnalate

11 Marzo 2019

Sono 57 i romanzi in lizza per la vittoria finale il 12 luglio. Il favorito è Marco Missiroli con “Fedeltà”

ROMA. Record assoluto di segnalazioni per l'edizione 2019 del Premio Strega con 57 opere presentate dagli Amici della Domenica, il gruppo storico della giuria del premio. Ed è boom anche di numero di titoli che appartengono a una stessa casa editrice con al top Mondadori e La nave di Teseo, a pari merito con 5 libri, seguite a ruota da Bompiani con 4 titoli tra cui “M. il figlio del secolo” di Antonio Scurati. Tre i libri Einaudi, tra cui “Fedeltà” di Marco Missiroli, e tre i titoli di Rizzoli e Neri Pozza. E anche per gli editori medio-piccoli i titoli non si fermano a uno, come nel caso di Miraggi che ne vede schierati tre. Nella lunga lista anche DeA Planeta, che quest'anno inaugura un suo ricco premio letterario, la versione italiana del prestigioso Planeta spagnolo e si presenta con il libro di un autore sotto pseudonimo: “La colpa” di Ghirghis Ramal.
Rispetto al 2018, quando si era raggiunta la cifra record di 41 opere presentate sono sedici in più quelle proposte in questa edizione. Il Comitato direttivo, che sceglierà i 12 titoli che si disputeranno l'edizione 2019, si riserva anche di poter segnalare altre opere. E, per la prima volta i dodici saranno annunciati il 17 marzo alle 12.30 alla Festa del libro e della lettura “Libri come” a Roma. Il 12 luglio sarà scelta la cinquina a Casa Bellonci a Roma e il 4 luglio il vincitore al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma.
Presentato da Sandro Veronesi il favorito resta Missiroli ma la candidatura, sostenuta da Francesco Piccolo, di Scurati, che per due volte non ha vinto il premio per un soffio, cambia lo scenario. Mondadori vede tra i suoi cinque Benedetta Cibrario con “Il rumore del mondo” ma anche Carmine Abate con “Le rughe del sorriso” e Antonio Dikele Distefano con “Non ho mai avuto la mia età” e La Nave di Teseo porta nomi forti come Mauro Covacich, Roberto Cotroneo e Claudia Durastani e Rizzoli Raffaella Romagnolo. E con una mole così ampia di buoni titoli e bravi autori bisognerà vedere chi entrerà fra i dodici per azzardare ipotesi e previsioni che, come sempre, possono essere smentite fino all'ultimo. Assente Feltrinelli e numerosi anche in questa edizione i piccoli e medi editori tra cui troviamo Fefè Editore con “Naso” di Pasquale Panella, ad este dell'equatore con “Piena di grazia” di Licia Pizzi, LiberAria Edizioni con “La rampicante” di Davide Grittani e Iacobellieditore con “La donna capovolta” di Titti Marrone.
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