Premio Testa a Imperato E a primavera nuovo album

PESCARA. Nuovo, prestigioso, riconoscimento per il cantautore Domenico Imperato che sabato scorso, al Teatro Superga di Nichelino (Torino), si è aggiudicato il Premio Gianmaria Testa 2023. Di origini...
PESCARA. Nuovo, prestigioso, riconoscimento per il cantautore Domenico Imperato che sabato scorso, al Teatro Superga di Nichelino (Torino), si è aggiudicato il Premio Gianmaria Testa 2023. Di origini pugliesi ma cresciuto a Pescara, vincitore del Premio Fabrizio De André 2014 per la Canzone d’autore, si è imposto tra i cinque finalisti con il brano “Sorrida”, che sarà contenuto nel nuovo disco di prossima uscita, e con una cover dell’artista piemontese scomparso nel 2016. A decretarlo vincitore, un’attenta giuria presieduta da Eugenio Bennato. Imperato festeggerà il riconoscimento con un cncerto sabato al Babilonia di Pescara, alle 21.30.
Imperato, cosa rappresenta per lei Gianmaria Testa e cosa ha significato vincere questo premio?
Testa è stato un punto di riferimento nel mio percorso artistico. Un poeta. Dopo tanti anni di composizione, dischi, concerti, arrivare in finale a questo Premio e vincerlo è una cosa di cui sono felicissimo e onorato. Il concorso è giovane, ma sta prendendo piede. Sono arrivate oltre 170 canzoni da tutta Italia, siamo stati selezionati in cinque.
Ci racconti un po’ della canzone vincitrice.
“Sorrida” farà parte del nuovo album. La musica la tenevo nel cassetto da un po’, il testo è nato di getto. Racconta di una donna, è un invito a sorridere nonostante tutto. Nel brano c’è anche un riferimento all’Abruzzo ed è stato bello portarla in Piemonte e aver avuto un così importante riscontro. Mi sono esibito poi nel brano “Al mercato di Porta Palazzo” di Testa, che ho rifatto a modo mio, chitarra e voce.
Quando è prevista l’uscita del nuovo disco?
In primavera. Stiamo lavorando al nuovo singolo e al video, che segue l’uscita dei brani “Sentimentale”, “Bosco” e “Appunti di viaggio”. Contiene tanti anni di musica e mi vede nelle vesti di produttore principale. È un disco importante per me: è come se si chiudesse un cerchio, una prima fase del mio percorso musicale, con i due precedenti forma una sorta di trilogia.
Con chi le piacerebbe dividere il palco?
Diodato, con cui ho improvvisato un duetto durante un mio concerto a cui stava assistendo tra il pubblico. Lo apprezzo molto come artista ed è una bellissima persona. E, volendo sognare, con Caetano Veloso, cantautore brasiliano straordinario.
