Prima assoluta all’Aquila per “Lui, Beethoven”

16 Maggio 2021

L’evento dedicato al grande compositore chiude il progetto della Barattelli per giovani musicisti

L’AQUILA. Prima assoluta questo pomeriggio per “Lui, Beethoven”, melologo in tre parti per voce recitante e otto strumenti. Lo spettacolo, all’Auditorium del Parco alle 18, segna la conclusione del Progetto Sperimentazione Cultura Giovani, il percorso di formazione della Società Aquilana dei Concerti “Barattelli”, che per il terzo anno consecutivo è risultato vincitore della sezione Residenze Artistiche nell’ambito del programma “Per Chi Crea” con il sostegno della Siae e del Ministero della Cultura.
Gli autori dell’opera sono Andrea Benedetto, Simone Cardini e Salvatore Passantino ai quali, insieme alla direttrice Mimma Campanale, è stata assegnata la residenza artistica a L’Aquila. I tre sono stati selezionati tra i numerosi candidati da tutta Italia che hanno risposto al bando pubblicato nel settembre 2019.
Nel loro percorso didattico sono stati seguiti dal Maestro Stefano Baiocco e da Francesco Fontanelli, musicologo esperto di studi beethoveniani, Sandro Cappelletto, uno dei maggiori critici e storici della musica italiani, e due compositori di statura internazionale come Alessandro Solbiati e Michele Dall’Ongaro.
Per questa edizione, ai selezionati si sono aggiunti otto giovani strumentisti, che hanno partecipato come un vero e proprio ensemble: Luca Giuliani, clarinetto; Francesco Lucantoni, corno; Eleonora Pagnoncelli, fagotto; Luvi Gallese, violino; Clara Belladone, viola; Emanuele Crucianelli, violoncello; Marco Lepidi, contrabbasso; Andrea De Santis, pianoforte.
I tre lavori presentati al pubblico sono “Il testamento di Heiligenstadt” di Andrea Benedetto, “Il passo breve di una distanza” di Simone Cardini, “Ode to freedom” di Salvatore Passantino, uniti in un unico melologo con il prezioso supporto nella voce recitante di Sandro Cappelletto. Il titolo “Lui, Beethoven” in onore del 250° anniversario della nascita di Ludwig Van Beethoven.
La formazione dei giovani, punto di forza della “Barattelli”, è stata condotta senza sosta anche durante il periodo della pandemia, fino al tanto atteso momento dell’incontro con il pubblico.