Professore di filosofia, narratore e poeta

7 Settembre 2020

Remo Rapino è nato il 22 agosto 1951 a Casalanguida (Chieti). Vive a Lanciano, dove ha insegnato storia e filosofia nel liceo locale. All’insegnamento ha affiancato dal 1993 l’attività di scrittore e...

Remo Rapino è nato il 22 agosto 1951 a Casalanguida (Chieti). Vive a Lanciano, dove ha insegnato storia e filosofia nel liceo locale. All’insegnamento ha affiancato dal 1993 l’attività di scrittore e poeta. Ha pubblicato i romanzi “Dissintonie” (L’Autore libri 1993), “La vita buona” (Mobydick 1996), “Un cortile di parole” (Rocco Carabba 2006), Premio Penne Europa 2006, “Il salice, il grano, la rosa” (Bibliografica 2011), “Quaderni, storie di calcio quasi vere” (Carabba 2015), Vite di sguincio (Carabba 2017). Tra le sue opere le raccolte di racconti “Cantate inattuali” (2010), “I ragazzi che dicevano okay” (2011), “Esercizi di ribellione” (2012) per la storica casa editrice lancianese Rocco Carabba, e le sillogi poetiche “La profezia di Kavafis” (Mobydick 2003) e “Le biciclette alle case di ringhiera” (Tabula Fati 2017). Nel 2019 ha pubblicato con minimum fax “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”, spaccato del Novecento attraverso lo sguardo del protagonista, considerato il matto del paese. Il romanzo è in finale al Premio Napoli e in altri concorsi letterari. (afu)