Profumo del Parco con Lapo, Cattelan Ruffini e altri vip

MILANO. Si chiama “PARCO1923”, è il profumo che prende vita dalle essenze del parco nazionale d’Abruzzo. Il profumo di una storia antica, fatta di boschi millenari, piante magiche e uniche al mondo....
MILANO. Si chiama “PARCO1923”, è il profumo che prende vita dalle essenze del parco nazionale d’Abruzzo. Il profumo di una storia antica, fatta di boschi millenari, piante magiche e uniche al mondo. Dopo una lunga ricerca condotta da esperti botanici sulla combinazione olfattiva perfetta tra gli arbusti che crescono nel Parco, nasce un’essenza speciale che affonda le sue radici nella storia di luoghi secolari. Il profumo nato dall'idea di Paride Vitale e Ugo Maria Morosi (entrambi originari del parco) e realizzata con le piante tipiche del Parco Nazionale D'Abruzzo, è sbarcato a Milano in vendita in esclusiva in Corso Como 10. Proprio nel celebre store mercoledì scorso si è svolto un brunch di presentazione con volti noti come Maurizio Cattelan, Paola Marella, Francesco Mandelli, Giovanni Caccamo, Fabio Novembre, Davide Oldani, Lapo Elkan, Fabio Novembre e il presidente del Parco Nazionale d'Abruzzo Antonio Carrara.
L’essenza, dicono i due ideatori, è data dalla piramide olfattiva unica che racchiude un mix di piante, che crescono per la maggior parte all’interno dell’Area Protetta. Il cuore del profumo è composto dal misterioso Maggiociondolo, letale per gli uomini e benefico per gli animali, dall’essenza delle Bacche di Ginepro addolcita dal Caprifoglio che si sposa con le intensità della Ginestra Odorosa. E ancora gli effetti benefici dell’Angelica Selvatica, impreziosite dal rarissimo Giaggiolo e dagli effetti terapeutici del Muschio. Il fondo non poteva che essere di Faggio, albero rappresentativo del parco e della sua tradizione che popola il 60% dei boschi del territorio.
«La memoria olfattiva» spiega Vitale «è la più forte che abbiamo: da sempre, se chiudo gli occhi, rivivo le lunghe passeggiate a cavallo dell’infanzia e sento il profumo di luoghi a cui sono legato con il cuore».
Morosi aggiunge: «I vecchi guardiani del parco per lungo tempo hanno vissuto nei boschi per stanare i bracconieri. Abbiamo chiesto loro di testare le nostre essenze e, insieme ai botanici locali, ci hanno aiutato in due anni di lungo lavoro ad affinare la nostra ricerca, fino alla creazione dell’essenza che trovate in PARCO1923».
La scelta delle piante che compongono il profumo è stata realizzata in collaborazione con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nel 1922, su iniziativa privata di illuminati guidati dall’onorevole Erminio Sipari e dalla Federazione Pro Montibus et Silvis, fu avviata la gestione del nucleo iniziale del Parco, affittando i primi 500 ettari della Costa Camosciara; l’istituzione vera e propria ebbe luogo l’anno seguente, e ad oggi uno dei più antichi parchi d¡¯Italia noto a livello internazionale per il ruolo avuto nella conservazione di alcune tra le specie faunistiche italiane più importanti.
PARCO1923 sancisce ulteriormente il legame con il Parco Nazionale devolvendo alla conservazione della flora 1 euro per ogni profumo venduto.

