“Puccini e dintorni”, il belcanto al MaggioFest

TERAMO. Il belcanto è di scena al 32° MaggioFest col raffinato recital “Puccini e dintorni” di Alba Riccioni e Tatjana Vratonjic, per il sesto appuntamento proposto dal festival di primavera...
TERAMO. Il belcanto è di scena al 32° MaggioFest col raffinato recital “Puccini e dintorni” di Alba Riccioni e Tatjana Vratonjic, per il sesto appuntamento proposto dal festival di primavera organizzato a Teramo dall’associazione culturale Spazio Tre con la direzione artistica del regista Silvio Araclio. Il concerto del mezzosoprano Riccioni e della pianista Vratonjic si terrà domani, giovedì 16, nell’auditorium Santa Maria a Bitetto (in via Stazio), con inizio alle 21, ingresso libero. Partecipa il giovane soprano cinese De Jihuamao, allieva della classe di canto di Alba Riccioni nel conservatorio teramano “Gaetano Braga”, scuola d’eccellenza rappresentata al meglio anche dal maestro Vratonjic, che ne è vice direttore.
Nell’anno in cui cade il centenario della morte di Giacomo Puccini (Lucca, 22 dicembre 1858 – Bruxelles, 29 novembre 1924), il concerto di domani è un elegante tributo al grande compositore con pagine del maestro toscano ma pure brani di altri importanti autori a lui contemporanei, tra i quali l’ortonese Francesco Paolo Tosti. Dicono le protagoniste della serata illustrando il programma: «Nell’anno delle celebrazioni del grande maestro Puccini si è voluto rendere omaggio con un tocco leggero, aprendo con la celebre “O mio babbino caro” da “Gianni Schicchi” e chiudendo con il Duetto dei fiori da “Madama Butterfly”, ma conducendo l’ascoltatore attraverso arie d’opera e da camera di grandi musicisti del suo tempo, che senza dubbio hanno influenzato il suo estro». Questa la scaletta della serata: “O mio babbino caro” di Giacomo Puccini, Habanera da “Carmen” di Georges Bizet, Stornello di Giuseppe Verdi, le tre famose romanze di Francesco Paolo Tosti “Per morire”, “First Waltz”, “A’ vucchella”, di Reynaldo Hahn “A Chloris”, di Ottorino Respighi “Nebbie”, di Richard Strauss “Zeignung”, di Francis Poulenc “Les chemins de l’amour”, e infine di Puccini il Duetto dei fiori. (afu)

